Piazza del Duomo si tinge di rosso: la sinistra “in marcia” con gli islamici

La Madunina si tinge di rosso. La sinistra doc scende in piazza del Duomo a Milano per dire no al terrorismo e alla violenza. Peccato che a leggere le adesioni qualcosa non torni. Arci, Comitati x Milano (gli «arancioni» del sindaco Giuliano Pisapia), Coordinamento delle associazioni islamiche, Giovani musulmani, Italia-Cuba, Rifondazione comunista, Sel, coordinamenti per la Pace, Pax Christi, reti antifasciste, anti-razziste, comunità palestinesi marceranno uniti per strizzare l’occhio all’Islam “buono”.

La piazza rossa

«È il momento di stare insieme, di far sentire la voce di tutti quelli, e sono tanti, che di fronte alla morte e alla violenza rispondono con il dialogo, la solidarietà e la pratica dei diritti – si legge nella nota di Emergency, madrina della manifestazione – tutti quelli che non fanno distinzione tra le vittime di Utoya e Peshawar, di Baqa, di Baghdad, e Parigi, nel Mediterraneo e a New York». La scelta di campo è chiara: si sta con i pacifisti, i no global e gli islamici. Il tam tam corre sulla rete e le adesioni crescono di minuto in minuto – fanno sapere gonfi di orgoglio gli organizzatori. Anche il Pd è della partita. «Emergency chiede di non dividerci, io guardo ai contenuti», spiega il segretario milanese del Pd Pietro Bussolati, che un po’ troppo ingenuamente auspica la presenza del centrodestra.

Il no del centrodestra

Invito irricevibile per il centrodestra milanese. «La sinistra scende in piazza per una manifestazione principalmente pro moschee – puntualizza su Facebook l’ex vicesindaco Riccardo De Corato –  a parole il corteo sarà per “prendere le distanze dagli attentati terroristici”, peccato però che tra i partecipanti ci sia anche la comunità di viale Jenner da dove sono già usciti diversi terroristi». L’esponente di Fratelli d’Italia ricorda a chi ha la memoria corta che da quel centro islamico, con cui il centrosinistra dialoga, sono usciti personaggi come Abu Imad (finito in galera perché aizzava alla violenza nei confronti dello Stato italiano), come i due terroristi di Madrid e come il musulmano che si è fatto esplodere davanti alla caserma Perrucchetti. «Leggo anche – aggiunge De Corato – di un episodio accaduto in viale Jenner due giorni fa, quando due ragazzi noti per essere sostenitori dell’Isis sono entrati in un ristorante esaltando la strage di Charlie Hebdo».