Il Pakistan s’incendia: manifestazioni e scontri. Ferito un fotografo

Il mondo musulmano è in fiamme contro la pubblicazione  delle vignette satiriche su Maometto da parte di Charlie Hebdo. Un fotografo pachistano dell’agenzia Afp è stato gravemente ferito durante scontri a Karachi fra manifestanti e la polizia davanti al consolato francese. Lo riferisce DawnNews Tv. Un portavoce della polizia ha indicato che il fotografo, Asif Hasan, «è stato ferito da colpi sparati dai manifestanti perché gli agenti non hanno mai usato armi da fuoco». Da parte sua l’emittente “all news” Express News ha precisato che, giunto in gravi condizioni, il fotografo è stato subito operato, «ed ora è fuori pericolo». La manifestazione, subito diventata violenta, è stata organizzata a Karachi dal partito Islami Jamiat Talaba. I manifestanti per la maggior parte studenti universitari dopo gli scontri si sono spostati in una zona vicino al consolato ma hanno rifiutato di andarsene. Per frenare l’irruenza dei dimostranti, le forze dell’ordine hanno usato idranti, sfollagente e gas lacrimogeni. L’agenzia di stampa francese sta cercando di capire se Hassan sia stato preso di mira o ferito accidentalmente.

Un clima è bollente.

Qualche giorno fa un religioso islamico pachistano ha celebrato a Peshawar i funerali in absentia degli autori della strage nella redazione di Charlie Hebdo, i fratelli Said e Cherif Kouachi, definendoli “eroi dell’Islam”. Mentre giovedì il Parlamento pachistano ha condannato con una risoluzione votata all’unanimità la pubblicazione da parte di Charlie Hebdo di “caricature blasfeme” di Maometto. L’iniziativa è stata criticata anche in una dichiarazione diffusa a Riyadh, dove si trovava in visita, dal premier pachistano Nawaz Sharif.