Milano, chiude la Statale: restano fuori i centri sociali pronti a “okkupare”

L’università di Milano chiude i battenti per motivi di ordine pubblico. Lo ha deciso il rettore d’accordo con la polizia (col pieno appoggio del prefetto) per evitare agli antagonisti di presidiare l’ateneo con l’assemblea autoconvocata No Expo per tre giorni.  Una sorta di ‘chiusura preventiva’, insomma, che ha dell’inedito per lo storico ateneo. Ma i No Expo hanno annunciato che l’assemblea si terrà in una ex sede Anpi in via Mascagni, un palazzo dismesso dove si trovava un noto teatro cittadino, l’ex Derby.Tuttavia dovranno rinunciare, in questo caso, a considerare come loro proprietà l’università pubblica, che è di tutti, anche degli studenti che non vogliono occupazioni.

Disagi per gli studenti

Grande sconcerto per la chiusura dell’università tra studenti e addetti, molti dei quali si sono mostrati sorpresi dicendo di non saperne nulla. La tempestività della decisione non ha consentito di diffondere la notizia sul sito dell’ateneo e molti studenti sono arrivati da fuori senza poter seguire i corsi. Sul posto anche la polizia, che ha attuato da ieri una vigilanza discreta dopo l’arrivo di alcuni esponenti dei centri sociali, che hanno affisso uno striscione e si sono allontanati.  La Statale, in una nota, ha precisato che la sede rimarrà chiusa fino a lunedì mattina “a tutela della sicurezza di studenti, personale e docenti, a fronte della manifestazione nazionale autoproclamata da alcuni centri sociali e dall’area antagonista”.