Medico massacrato in casa: la periferia di Roma ha paura

Dopo l’uccisione di Lucio Giacomoni, il medico di famiglia in pensione ucciso nella sua casa di campagna a Mentana, vicino Roma medico massacrato di botte nella sua abitazione, il sindaco di Mentana Altiero Lodi scrive al prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro per chiedere di convocare il Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza. Per lunedì è stato, inoltre, convocata d’urgenza una seduta del Consiglio comunale straordinaria, congiuntamente al comune di Fonte Nuova, che all’ordine del giorno ha il tema dell’ordine ordine pubblico e della sicurezza del territorio «alla luce dei gravi episodi di criminalità». Nella lettera inviata al prefetto il sindaco scrive: «I continui episodi di criminalità mi impongono di chiederle un intervento specifico. Stiamo, infatti, assistendo ad un drammatico aumento dei furti nelle abitazioni e negli esercizi commerciali accompagnati, troppo spesso, da violenze e omicidi, cui, quotidianamente, si aggiungono sempre più episodi intolleranti di microcriminalità, inciviltà e mancanza assoluta delle più elementari regole di rispetto della cosa pubblica e privata. Le forze dell’ordine presenti sul territorio – prosegue la missiva – non riescono, nonostante l’indiscusso ed encomiabile impegno, a fronteggiare e, soprattutto prevenire vista l’esiguità di numero e le ampie competenze». Il sindaco sottolinea che anche «su sollecitazione della cittadinanza, che vivendo una situazione di continua e crescente insicurezza si sente abbandonata dalle istituzione» chiede al prefetto di «convocare il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza per proporre immediate soluzioni di intervento anche per la nostra periferia, troppo spesso dimenticata».

Interrogata la donna che stava col medico: «È una banda dell’Est Europa» 

Sul fronte delle indagini, è stata ascoltata dai carabinieri la donna che venerdì notte era in casa con il medico assassinato. «È stata una rapina» avrebbe detto la straniera, amica del medico. Al vaglio degli investigatori il racconto della donna, che avrebbe parlato di alcune persone forse dell’Est Europa. Al momento si indaga a 360 gradi e non si esclude nessuna ipotesi.