Marò, lunedì la decisione dell’India. L’Italia attende un gesto umanitario

La Corte suprema indiana ha accettato discuterà il 12 gennaio prossimo la nuova istanza presentata dall’Italia per una estensione del permesso concesso al marò Massimiliano Latorre di curarsi in Italia per le conseguenze dell’ictus subito a settembre. Un termine che, guarda caso, coincide con il rientro fissato fin dallo scorso settembre dalle autorità indiane in occasione dell’autorizzazione di quattro mesi concessa allo stesso Latorre ed al suo collega Salvatore Girone di tornare in Italia. Fonti legali, tuttavia, hanno comunque assicurato all’agenzia Ansa«la coincidenza di date non è rilevante e che comunque non sarà possibile un appello contro questa decisione».

Sui due marò crisi diplomatica tra Roma e Nuova Dehli

Occhi puntati dunque sulla Suprema corte di Nuova Dehli. Dall’Italia fa finalmente sentire la sua voce il ministro degli Esteri Gentiloni: «Le condizioni di salute di Latorre – ha dichiarato – sono sotto gli occhi di tutti, quindi ci sono tutte le ragioni per proporre da parte dell’Italia una nuova petizione». Il dialogo tra Roma e Nuova Dehli resta tuttavia difficile. È lo stesso titolare della Farnesina ad esplicitarlo quando ammette che «il dialogo con l’India è in corso, ma i risultati finora ottenuti non sono stati soddisfacenti, non sono stati quelli che ci aspettavamo».

Latorre, operato al cuore, necessita di cure

Gentiloni non esclude però che ci possa essere una svolta in tal senso, dal momento solo pochi giorni Latorre è stato sottoposto ad un intervento al cuore che richiede un periodo di cure adeguate e di riposo. «Adesso – ha concluso il ministro degli Esteri – ci aspettiamo una risposta dalla Corte suprema indiana soprattutto dal punto di vista umanitario».