Maestra obbligava gli alunni a consegnarle le merendine

Una maestra della scuola elementare di Parete (Napoli) è stata arrestata dai Carabinieri in esecuzione di un’ordinanza ai domiciliari per maltrattamenti continuati ai danni di alcuni alunni. Il provvedimento è stato adottato al termine di indagini della Procura di Napoli Nord, avviate dopo la segnalazione dei genitori delle piccole vittime ai Carabinieri. Dunque, ancora un’insegnante orco con i suoi giovanissimi alunni. Ancora mortificazioni fisiche. Offese psicologiche. Con tutto il corredo di rituali ricatti di ulteriori ritorsioni se, quanto accaduto quotidianamente in aula, fosse stato riferito a casa. Al limite del paradossale i comportamenti lesivi di questa insegnate napoletana che, tra le varie angherie inferte, costringeva i piccoli a consegnare sistematicamente le loro merendine a lei o, peggio ancora, non interveniva minimamente negli screzi e nei tafferugli tra compagni di classe, abbandonati a loro stessi. L’orrore è, insomma, sempre lo stesso che si rinnova: cambia solo la portata di inaccettabile gratuità. Cambiano i volti dei carnefici e delle vittime di turno. Cambia, indifferentemente dal nord al sud d’Italia, lo scenario che fa da sfondo ai fatti di violenza e malcostume. Si aggiorna, semmai, all’ultima follia denunciata dai media il copione dei maltrattamenti inflitti da chi dovrebbe educare i più piccoli alla vita prima ancora che alla preparazione scolastica. Alla correttezza morale e comportamentale, prima ancora che alla conoscenza didascalica.

 Le immagini della telecamera nascosta

In questo caso, allora, si tratta di un’insegnante che, come già molti altri suoi predecessori saliti agli orrori della cronaca negli ultimi anni, segnalata dai genitori dei bambini della “Scuola elementare don Milani” al Comandante della stazione dei Carabinieri per quello che – a loro parere –  era il clima di terrore e di grave disagio inferto ai loro figli dal comportamento, ritenuto aggressivo e violento, di una delle maestre in servizio. Un timore suffragato dalle immagini riprese da una telecamera nascosta posizionata sull’aula in questione dai carbainieri, che hanno immortalato gli schiaffi e le ingiurie inflitti in modo sistematico ai piccoli malcapitati. Immagini che, insieme ad altri elementi d’indagine, hanno giustificato la richiesta al gip da parte della Procura di Napoli Nord di un provvedimento di arresto ai domiciliari per la maestra. Ma i segni degli schiaffi, degli spintoni, delle minacce inferte. Le tracce della paura e delle umiliazioni vissute, lasceranno un’impronta difficilmente cancellabile…