L’ultimo spreco targato Difesa: pagare 17 euro per un rotolo di panno carta

Riduzione della spesa pubblica, tagli e spending review? Macché anche nel 2015 i vecchi vizi sono duri a morire. Le maxi sforbiciate di Matteo Renzi per uscire dalla crisi e accontentare Bruxelles penalizzano come sempre le famiglie e le imprese, ma lasciano ampi margini d’azione alle amministrazioni pubbliche che continuano a spendere e spandere come se fossero ancora nell’età dell’oro. E così si va dalle regioni spendaccione, (come la Toscana che si conferma un poltronificio col sistema delle società partecipate), ai ministeri, alle Province ai Comuni e ai consorzi che sprecano migliaia e migliaia di euro senza alcun criterio.

Appalto d’oro per la Difesa

Per capire la portata degli sprechi, basti pensare che tre giorni fa la Gazzetta ufficiale ha pubblicato un appalto in cui il ministero della Difesa ha concluso l’acquisto di duemila rotoli di panno carta al prezzo di 34.300 euro: in sostanza 17 euro a rotolo. E non si tratta di tangenti o di corruzione: la legge è stata rispettata. Peccato che per comprare un panno carta al supermercato tutti noi spendiamo molto meno di 2 euro. La notizia è stata segnalata sul Messaggero, dove si dice anche che alla gara d’appalto in questione ha partecipato una sola ditta, la stessa che ha generosamente offerto uno sconto di seimila euro.

Con la Consip risparmiati 8 miliardi

Come spiega sempre al Messaggero Domenico Casalino, da quattro anni amministratore delegato  di Consip (la centrale acquisti nazionale della pubblica amministrazione italiana che opera nell’esclusivo interesse dello Stato e il suo azionista unico è il Ministero dell’Economia e delle Finanze del quale è una società in house),  «sono centomila gli  impiegati pubblici che, senza preparazione  professionale nella maggioranza dei casi, possono effettuare  acquisto per conto dei 32mila centri di spesa». Lavoro molto complicato, dunque quello della Consip, che però oggi riesce a presidiare un’area di 40 miliardi di appalti. Facendo risparmiare circa il 20%. Nel 2014 con l’intervento della Consip si sono risparmiati circa 8 miliardi di euro. Concretamente se questo criterio venisse utilizzato su tutta la pubblica amministrazione sborseremmo circa  25-30 miliardi di meno di tasse.