L’Ue pronta a “schedare” i passeggeri aerei: una priorità per la sicurezza

Un documento esiste dal 2011 e se ne discute anche da prima, ma ora l’argomento torna nell’agenda delle priorità dell’Unione europea: l’istituzione di un Registro dei passeggeri dei voli, il Passenger name record o Pnr. Di fatto si tratterà di una sorta di schedatura di chi viaggia in aereo passando per l’Europa, qualcosa di simile a quello che già avviene negli Stati Uniti, dove il sistema è stato introdotto dopo l’11 settembre.

Privacy a rischio

Proprio questo carattere così invasivo per la privacy dei cittadini è stato alla base del lungo stallo della discussione in sede comunitaria, dove sia i socialisti sia i liberali in questi anni hanno opposto le loro preoccupazioni all’introduzione della stretta sui controlli. Il Registro, infatti, prevede la possibilità per le autorità nazionali di accedere in tempo reale a tutte le informazioni sui passeggeri e sui loro viaggi, dai dati anagrafici agli itinerari, fino ai pagamenti.

Le ragioni della sicurezza

Ora che però gli attentati e la possibilità di muoversi indisturbati di cui hanno giovato i terroristi ha portato in primo piano le falle nei sistemi di controllo, la sicurezza prende il sopravvento sulla privacy. Così il Pnr guadagna una corsia preferenziale fra i dossier sul tavolo di Bruxelles e anche i suoi storici oppositori si dicono pronti a collaborare, purché i due principi in gioco trovino una forma di bilanciamento.

Verso una rapida approvazione

La portavoce della Commissione europea, Natasha Bertaud, ha fatto sapere che «la Commissione Ue ha presentato una proposta nel 2011 e non ha intenzione di rivederla», ma ha anche precisato che «nel processo possono essere fatti emendamenti». La discussione, dunque, è aperta, sebbene con tempi serrati: l’obiettivo è arrivare all’approvazione del Registro entro febbraio, per poi vederlo entrare in vigore il prima possibile o comunque entro quest’anno.