L’Isis minaccia ancora: conquisteremo Gerusalemme e Roma

«Presto questa campagna crociata sarà sconfitta e dopo, se Dio vuole, ci incontreremo a Gerusalemme, poi l’appuntamento è a Roma. Ma prima gli eserciti della croce saranno sconfitti a Dabiq», in Siria. È la nuova minaccia del portavoce dell’Isis, Abu Muhammad al Adnani, nell’ultimo audio messaggio diffuso sul web. Come riferisce il Site, Muhammad ha lanciato anche un nuovo appello ai jihadisti dell’Isis in Europa: «Colpite i crociati nel loro territorio e ovunque si trovino». Il messaggio si intitola “Die in your rage” (Muori nella tua furia). «Avete visto infatti cosa un singolo musulmano ha fatto con il Canada e il suo Parlamento, e quello che hanno fatto i nostri fratelli in Francia, Australia e Belgio», ha affermato il Site citando un pezzo del discorso.

I curdi riconquistano Kobane

I combattenti curdi hanno strappato Kobane all’Isis dopo quattro mesi scontri. Lo ha affermato l’Osservatorio siriano per i diritti umani, basato a Londra. Gli attivisti hanno pubblicato su Twitter le foto della bandiera curda sulla collina di Kobane. I combattenti curdi, guidati da Mahmoud Barkhadan, sono avanzati sin nei sobborghi di Kani Erban e Maqtalah. Le forze anti-Isis hanno conquistato il “90%” di Kobane, ha precisato l’Osservatorio, mentre i miliziani residui dell’Isis – tra i quali ci sarebbero molti minorenni – si sono asserragliati in due aree nella periferia orientale. Da metà settembre a ora, si stima vi siano stati oltre 1.600 morti nei combattimenti, mentre circa l’80% dei raid della Coalizione si sono concentrati proprio sull’area di Kobane. Un risultato importante che è stato commentato su Twitter da Giorgia Meloni: «Il coraggio dei curdi sconfigge la barbarie dell’Isis a Kobane. Questa vittoria sia ora di esempio all’Europa».