Liguria, adesso la sinistra senza bussola pensa a due candidati

Venghino sjori, verghino. Non solo botte da orbi nella Liguria delle meraviglie. E nemmeno vaffa a ripetizione. C’è di più e di meglio. Perché non uno, né uno e mezzo, ma addirittura due: saranno due i candidati della sinistra alla guida della regione. Ed entrambi del Pd : è questa la soluzione alla quale stanno pensando a Genova. Due candidati che dovrebbero correre alle prossime regionali del 17 maggio. Non è uno scherzo e neppure una minaccia. È solo la situazione assai ridicola cui si sono ridotti con la clamorosa faida a sinistra. Situazione di caos e di pericolo che deve aver convinto i Civatiani di levante e ponente a contarsi e a prepararsi a correre con un proprio candidato contro la vincitrice delle primarie del centrosinistra Raffaella Paita.

Tutti i delusi di sinistra si sono ritrovati

Una prima riunione, convocata ieri sera in un teatro genovese, ha richiamato poco meno di trecento persone tra le quali tanti noti volti locali del Pd, militanti e amministratori che hanno sostenuto Cofferati alle primarie e ora forzano la mano per continuare a contrapporsi alla vincitrice.  Tra loro, Luca Pastorino, sindaco di Bogliasco ha chiarito che «Bisogna individuare un candidato per le regionali, credo ci siano gli spazi per farlo, c’è tempo fino a maggio». Ospiti della comunità di San Benedetto al porto fondata da don Andrea Gallo, i delusi del Pd si sono ritrovati con esponenti di Rifondazione, di Sel, dell’arco. Una combriccola di reduci che sta cercando di organizzarsi e vendere cara la pelle di fronte alla protervia dei renziani rampanti e vincenti.

Fino alle regionali ne vedremo delle belle

E così alla fine dell’incontro, il gruppetto di amministratori locali e dirigenti di partito, hanno partorito l’idea brillante: presentare un candidato alternativo alla Paita e dare battaglia sino alla fine a quanti hanno voluto lo scontro e costretto Sergio Cofferati a lasciare il Pd. Insomma, nulla è definitivo nella rossa Liguria. E nulla è certo. Ma è sicuro che da qui alle elezioni regionali ne vedremo delle belle. Divertimento assicurato. E, non secondario per i liguri, gratuito.