Laura Boldrini al ballo con gli anziani: “Siamo i Watussi, siamo i Watussi…”

Laura Boldrini che balla con gli anziani, pranza con loro e fa anche una tombolata. Una scenetta quasi romantica, calore e atmosfera post-natalizia, ideata per colpire il cuore dell’opinione pubblica: proprio lei, la presidente della Camera bersagliata dalle ironie e dalla rabbia del web, fa un gesto così nobile, magari al ritmo dei Watussi e del Continente nero. In pochi però sono caduti nel tranello perché il quadretto familiare della dolce principessa Laura che si reca a trovare chi è in difficoltà ha dato subito l’impressione che fosse stato disegnato per recuperare l’immagine.

La notizia da privata diventa pubblica

Un’iniziativa del genere, infatti, meritava di avere forma privata e invece, guarda caso, è diventata pubblica in un battibaleno, con tanto di dichiarazioni utili per finire sui giornali. Ma lei “ufficialmente” non può essere incolpata di questo perché – guarda caso – a dire a mari e monti quello che è accaduto è stata l’assessore capitolino Francesca Danese che è andata con la Boldrini alla Casa di Riposo “Parco di Vejo” a Roma. La struttura comunale, diretta da Liana Gregori, ospita 48 anziani, uomini e donne. Ma chi mai avrà diffuso la notizia? Semplice, una nota del Campidoglio. E allora via con il racconto del pranzo sociale, delle musiche, balli e della tombolata.

La Boldrini fa il suo discorsetto sugli anziani

«Gli anziani sono il collante della nostra società – ha detto la Boldrini – custodi della nostra memoria collettiva, persone da valorizzare in una società che tende invece ad escludere chi non è più giovane e non produce». Belle parole, che però restano nel limbo. La Boldrini, infatti, dovrebbe spiegare che cosa ha fatto per gli anziani la maggioranza che l’ha eletta alla presidenza della Camera e perché il governo continua a tartassare i pensionati-Ma soprattutto dovrebbe dire se, quando e come lei, la dolce principessa Laura, ha incalzato il Parlamento ad agire in favore degli anziani. Queste risposte non arriveranno mai.

Resta il brutto ricordo dei fischi in un giorno doloroso

L’unica notizia che rimane in merito alla Boldrini e gli anziani è datata ma significativa. Lei fu duramente contestata all’arrivo a Civitanova Marche, dove si era recata per partecipare ai funerali di tre anziani suicidatisi per motivi economici. Arrivando in Comune, ripresa dalle telecamere, la Boldrini fu fischiata e le urlarono “Vergogna, vergogna!”. Un brutto ricordo in un giorno di dolore. Non bastano le tombolate a cancellare quei fischi. Non bastano i balli per mitigare le sofferenze degli anziani.