Latorre ricoverato. La compagna: facevano il loro dovere

Massimiliano Latorre è ricoverato da venerdì in un ospedale di Milano per accertamenti. Lo scrive il Quotidiano di Puglia sul suo sito, precisando che il ricovero rientra nel programma di recupero dalla grave ischemia che ha colpito il marò a fine agosto. Secondo il giornale, in questi quattro mesi Latorre era già stato due volte nello stesso ospedale milanese. Il permesso concesso al fuciliere di Marina
per curarsi in Italia scade il 13 gennaio.

L’appello di Paola Moschetti

«… Eppure sono innocenti… Eppure stavano svolgendo il loro dovere…». È una delle frasi che Paola Moschetti, compagna del fuciliere di Marina Massimilino Latorre, ha scritto sulla propria bacheca Facebook, in occasione degli auguri per il nuovo anno. Latorre, con il commilitone Salvatore Girone, è accusato di aver ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati. Per questo i fucilieri della brigata San Marco sono trattenuti in India da quasi tre anni. Latorre, però, è in Italia con un permesso speciale, che scadrà il prossimo 13 gennaio, che la Corte Suprema indiana gli ha concesso per curarsi da un ictus sofferto a Nuova Delhi. «Desideri per il nuovo anno?», si chiede la Moschetti auspicando «che Massimiliano possa superare i suoi problemi di salute e ritrovare anche solo parte di quella serenità che l’ingiustizia che subisce gli sta togliendo di giorno in giorno, che Salvatore possa finalmente far rientro dai suoi cari, e che sia restituito a noi tutti parte di quel che ci è stato sottratto ponendo fine a questa acuta sofferenza. Quando ci si appresta a salutare un nuovo anno – scrive ancora la Moschetti – è sempre tempo di bilanci. Quello appena passato non posso definirlo positivo perché aver visto il mio compagno rischiare la sua vita in un ospedale indiano e a distanza di quattro mesi esatti avere ancora serie problematiche di salute, non può rappresentare motivo di felicità».

Gli auguri a tutti i sostenitori

«Vedere la luce di un terzo anno – continua – sapendo che la situazione giudiziaria che coinvolge ingiustamente lui ed il suo collega è ancora irrisolta, non regala certo tranquillità. Anche a voi tutti – prosegue rivolgendosi ai sostenitori dei marò – auguro salute e serenità perché a mio avviso le uniche due cose che davvero contano, e vi ringrazio per essere instancabilmente al nostro fianco, ormai siete parte delle nostre vite rappresentando un valore imprescindibile: la solidarietà!». Infine la compagna di Latorre, nel post pubblicato il 30 dicembre, sottolinea che «sarà un brindisi amaro quello della mezzanotte, ma cercheremo di non togliergli quel retrogusto dolce che solo la speranza può regalare. Buon
anno a tutti!».