L’Aja indagherà sui crimini di Israele e Hamas. L’ira di Tel Aviv

Una inchiesta preliminare per capire se Israele o fazioni palestinesi abbiano compiuto crimini di guerra nei territori della Palestina. Ad aprirla è stata la Corte penale internazionale dell’Aja, suscitando l’irritazione di Tel Aviv e il plauso della leadership palestinese.

Dall’Aja indipendenza e imparzialità

L’apertura del fascicolo, che non è ancora una indagine penale vera e propria, è stata resa possibile dall’adesione della Palestina al tribunale dell’Onu, avvenuta i primi giorni di quest’anno. Il procuratore capo della Cpi, Fatou Bensouda, ha comunque rassicurato le parti in causa che le indagini saranno condotte in «piena indipendenza e con imparzialità».

Indagini contro Israele e Hamas

In questa fase, è stato chiarito ancora dal Cpi, la procura internazionale sta verificando la consistenza delle denunce palestinesi sulle pesanti perdite civili subite a causa dai bombardamenti israeliani durante la guerra di Gaza dell’estate scorsa e sta esaminando la situazione degli insediamenti ebraici nei territori occupati. Ma all’attenzione della Corte ci sono anche i crimini di guerra compiuti da Hamas, che controlla la Striscia di Gaza dal 2007, e il lancio di razzi contro i civili israeliani da quartieri a grande densità di popolazione.

L’ira di Israele, la soddisfazione dell’Olp

Di una decisione «scandalosa» ha parlato il ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman, definendo l’esercito del proprio Paese «il più morale del mondo» e accusando la Corte di essersi basata su «considerazioni anti-israeliane». Soddisfazione, invece, è stata espressa dalla parte palestinese, per la quale l’apertura dell’inchiesta preliminare «è solo l’inizio». Mustafà Barghouti dell’Olp, infatti, ha spiegato di «prevedere» d’ora in avanti una serie di denunce contro Israele che saranno presentate al Tribunale internazionale da molte organizzazioni per i diritti umani internazionali.