L’insegnante che toglie i crocifissi insiste e rischia un altro procedimento

Ha perso il pelo ma non il vizio. Un procedimento disciplinare non gli è bastato. Ora Franco Coppoli, il professore di Terni già sospeso dall’insegnamento per un mese dopo aver rimosso, nel 2008, il Crocifisso da un’aula dell’istituto professionale Casagrande in cui insegnava, rischia un nuovo procedimento disciplinare: stavolta gli stessi fatti gli vengono contestati nella scuola in cui presta servizio attualmente, l’istituto tecnico industriale e geometri Allievi-Da Sangallo.

Convocato dall’ufficio scolastico

L’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria ha quindi convocato il docente per il 5 febbraio prossimo per il contraddittorio in sua difesa. A renderlo noto è l’Unione degli atei e degli agnostici razionalistici, che garantirà a Coppoli assistenza legale. Al professore, in particolare, viene contestato di aver divelto dalla pareti di quattro aule in cui fa lezione i Crocifissi, provocando danni alle pareti stesse durante la rimozione delle viti. Il 15 ottobre scorso la Corte d’appello di Perugia aveva respinto il ricorso presentato dal docente contro la sentenza con la quale il tribunale di Terni, nel marzo 2013, aveva ritenuto insussistente la discriminazione denunciata da Coppoli e legittima la sospensione di trenta giorni inflittagli per aver rimosso il Crocifisso, nonostante il parere contrario dell’assemblea di classe e del dirigente scolastico, dalle aule dell’Istituto professionale dove all’epoca prestava servizio.