Immigrazione: l’Europa (forse) si sveglia, l’Italia nicchia, Renzi dorme

Travolta dalle critiche, impaurita dalle proteste di piazza, l’Unione europea tenta di metterci una pezza e sull’immigrazione si sveglia (o finge di svegliarsi). È toccato al commissario Ue Avramopoulos agire per nome e per conto di chi fino ad oggi ha dormito mentre le coste di molti Paesi venivano invase dagli extracomunitari. In primis, ha elogiato la Guardia costiera italiana per aver salvato centinaia di migranti. Poi ha evidenziato che c’è «la necessità di un’azione risoluta e coordinata di tutta l’Ue».  Quindi, «dobbiamo agire contro i trafficanti. Non possiamo permettere loro di porre a rischio vite su navi abbandonate in condizioni meteo pericolose». L’Ue si muoverà con «impegno e determinazione».

La “sveglia” Ue sull’immigrazione non convince

Meglio tardi che mai. A patto che sia vero. Ma le perplessità sono tante. «L’Unione Sovietica Europea si accorge adesso dell’emergenza immigrazione e dice di voler contrastare il traffico di clandestini. Ma andate a farvi benedire, ipocriti come Renzi. Usare le navi della Marina Militare per difendere i confini: questo farei al posto di Renzi. E voi?», ha scritto su Facebook Matteo Salvini.

«È molto positivo – afferma l’azzurra Licia Renzulli, «che la Ue, attraverso il commissario all’Immigrazione Dimitris Avramopoulos, abbia deciso che la lotta ai trafficanti avrà priorità massima. È un’iniziativa che avrebbe potuto e dovuto prendere l’Italia durante il suo semestre di presidenza Ue, ma purtroppo Renzi era affaccendato a risolvere i problemi interni del Pd e ha lasciato che il semestre finisse senza portare a casa nessun risultato concreto».

«Poche ore fa sono sbarcati i 400 immigrati. Sembra che l’ultima strategia degli scafisti sia quella di lanciare verso di noi grandi navi piene di immigrati che vengono poi puntualmente abbandonate dall’equipaggio di trafficanti non appena si è vicini alle nostre coste. Di fronte a queste immagini impressionanti non arriva però alcuna risposta seria dal governo italiano», dichiara a sua volta Alessandro Cattaneo, di Forza Italia. «L’Unione europea ha detto che la lotta ai trafficanti è una priorità. Oltre ai proclami vuoti, però, la Ue dia finalmente risposte vere al problema dell’immigrazione edil nostro esecutivo, invece che seguire la via del buonismo, trovi una strategia seria. Servono accordi nuovi con i paesi esteri, risposte in loco, quello che in sostanza faceva l’ultimo governo Berlusconi che aveva risolto il problema. Non si può continuare così – conclude – il rischio è che alla deriva presto non si trovino solo i mezzi usati dagli scafisti ma anche il nostro stesso Paese».