Grillo con l’incubo dei dissidenti. Che sono pronti a uscire allo scoperto

Continua la diaspora all’interno dei Cinquestelle. Questa volta a far maturare i tempi per segnare nuove uscite dal Movimento è l’atteggiamento di Beppe Grillo nella trattativa per il Colle e il suo “no” al Pd e a Renzi. A mettersi di traverso, secondo indiscrezioni, sarebbero dieci parlamentari tutti pronti a lasciare il gruppo. Un addio che potrebbe avvenire forse già da martedì in vista anche della convocazione di una assemblea di tutti i deputati e senatori. Il gruppo di “dissidenti” pronti a fare il passo indietro sarebbe composto da deputati ma anche da un altro senatore sarebbe pronto a seguire le orme dei colleghi dimissionari. Sempre martedì dovrebbe essere convocata un’assemblea congiunta di deputati e senatori anche se la convocazione non è stata per il momento formalizzata. La riunione dovrebbe servire a condividere la posizione del M5s in vista del voto sul Quirinale. Resta anche da indicare il nome del vicecapogruppo della Camera che dovrà sostituire Andrea Cecconi al prossimo turno di presidenza del gruppo di Montecitorio. Intanto, sempre in vista delle elezioni del presidente della Repubblica tra i grandi elettori debutta un esponente del M5s eletto nel Lazio.

Le critiche di Renzi

«Il M5S è arrivato alle massime cariche grazie a noi. Volutamente, perché è giusto. Ma non ha senso che ora ci tocchi sentire che non vogliono varcare l’ingresso della sede del Partito democratico», ha detto Matteo Renzi. Immediata la replica del componente del “direttorio” M5s, Roberto Fico: «Il M5s non andrà al Nazareno, non andiamo sul luogo del delitto ma neppure si rivolgerà alla minoranza Dem. Sicuramente la minoranza Pd voterà con il partito. Renzi e la minoranza si metteranno d’accordo. È lui che decide in cambio di qualcosa che gli darà dopo. Civati ci deve ancora pensare, Fassina ci ha già pensato e noi l’avevamo già capito due giorni fa». E intanto, Grillo e Casaleggio hanno inviato una mail a tutti i parlamentari del Pd: «Cara-Caro parlamentare del Pd, le chiediamo, dopo averlo chiesto al presidente del suo partito, di esprimere le sue preferenze per i candidati» al Colle. «I nomi proposti dai parlamentari del Pd saranno votati dagli iscritti al M5S on line nei prossimi giorni».