Folle idea: una scuola riservata a gay e lesbiche. La “prima” a Manchester

Un’idea molto discutibile, annunciata con grande enfasi dalle associazioni omosessuali ma che finirebbe per contraddire tutte le tesi dell’omofobia. La notizia viene data dal Guardian: nel giro di tre anni la Gran Bretagna potrebbe avere la sua prima scuola riservata a giovani lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Lo speciale istituto pubblico sorgerà nel centro di Manchester e – questa è la motivazione o il pretesto – permetterà ai ragazzi di sfuggire alle violenze del bullismo, piaga molto diffusa nel Paese.

 Come è nata l’iniziativa

A lanciare l’iniziativa è stata la Lgbt Youth North West, associazione di volontariato inglese che lotta contro i soprusi commessi contro i giovani omosessuali. «Questo servirà a salvare vite», ha detto Amelia Lee, responsabile dell’organizzazione. È previsto che all’istituto si iscrivano quaranta studenti a tempo pieno e altri venti part-time. Negli ultimi anni sono aumentate le violenze contro i ragazzi gay e il loro isolamento nella società ha causato una serie di tragedie. Lo scorso mese, la quattordicenne Elizabeth Lowe si è impiccata in un parco di Manchester perché temeva di dire ai suoi genitori di essere lesbica.

 Le controindicazioni

Non mancano le perplessità. Da anni, nelle scuole, si evita di selezionare gli studenti in base alla nazionalità, alla religione o al sesso. Nonostante le polemiche e le proteste, non ci sono istituti che abbiano classi per soli immigrati o per soli musulmani. Men che meno per veri o presunti gay. Creare una scuola unicamente per gli omosessuali, a rigor di logica, diventerebbe una sorta di recinto e quindi si otterrebbe il risultato inverso. Per non parlare poi del momento dell’iscrizione, dove i genitori o lo studente stesso dovrebbe sottoscrivere di essere omosessuale, il che sembra una schedatura. Ma le associazioni gay esultano. Non si sa perché.