Elezioni Grecia: ecco gli ultimi sondaggi (da Tsipras ad Alba Dorata)

Gli occhi dell’Europa sono puntati sulla Grecia. Poco meno di dieci milioni greci sono chiamati domenica a un voto destinato ad avere forti riflessi su tutta l’Unione. Protagonista assoluto è lui, Alexis Tsipras, l’uomo che ha unito la frammentata sinistra greca in un partito, Syriza, che è il superfavorito per la vittoria. Un leader che ha convinto gran parte dei greci, schiacciati dalla crisi economica, che il tempo dell’austerità debba finire. Uno stop ai sacrifici che però contiene anche e soprattutto il rigetto degli accordi stretti tra il suo predecessore, il conservatore di Nea Dimokratia Antonis Samaras, e i creditori internazionali. E che per questo genera preoccupazione tra i fautori europei del rigore, favorevoli a una continuazione dell’attuale fase politica.

Con Tsipras Grecia in default?

Una vittoria della sinistra, dicono, potrebbe mandare Atene al fallimento e farla uscire dall’Eurozona. Un’ipotesi però smentita seccamente dallo stesso Tsipras, che pensa che si possa arrivare ad un accordo anche senza l’odiato Memorandum, dopo l’apertura mostrata dalla Bce per un acquisto “condizionato” dei titoli greci. E soprattutto giudicata improbabile da molti altri leader d’Europa. In questo senso si è espresso nelle ultime ore Angel Gurria, segretario generale dell’Ocse, che parlando al World Economic Forum di Davos ha osservato: «Non condivido l’ipotesi di uscita della Grecia dall’Ue e non penso che sia una buona ipotesi. Ma soprattutto non credo che questo accadrà».

Nei sondaggi Alba Dorata al 5%

Gli ultimi sondaggi, pubblicati venerdì prima del silenzio elettorale, sono chiari: quello della società Mrb per Star TV vede Syriza al 31,2%, Nea Demokratia al 26%, Potami (centrosinistra) al 6,5%, Alba Dorata (estrema destra) al 5,5%, Kke (comunisti) al 4,5%, Pasok al 4%, Greci Indipendenti (centrodestra) al 3,2%, Kinima (centrosinistra) al 2,9% (la soglia per entrare in Parlamento è il 3%). L’altra società di sondaggi, Gpo, segnala Syriza al 33,4%, ND 26,7%, Alba Dorata 5,1%, Pasok 5%, Potami 5%, Greci Indipendenti 3,5%. In tutti i sondaggi tuttavia Syriza non sembra poter conquistare abbastanza seggi (151 su 300) per poter governare da sola (nonostante il bonus che dà 50 seggi al partito di maggioranza relativa): la percentuale-soglia è però difficile da prevedere perché varia a seconda del numero di partiti minori che entrano in Parlamento. Alleanze sembrano dunque al momento inevitabili.

L’estrema sinistra italiana fa il tifo

Sulle elezioni greche c’è anche un occhio italiano particolarmente interessato: quello della Brigata Kalimera, un nutrito gruppo di oltre 250 persone composto da varie anime della sinistra italiana, giunta ad Atene per sostenere lo slancio di Syriza verso la vittoria. Ma anche per imparare ed eventualmente usare anche in Italia la “ricetta Tsipras” per una sinistra di massa e vincente. «Siamo ad Atene per mandare un messaggio: qui c’è una grande speranza per il cambiamento, per la Grecia e per l’Europa. La sinistra italiana deve scendere da troni e piedistalli e tornare con i piedi per terra a ricostruire il consenso popolare», ha sintetizzato Paolo Cento, presidente di Sel.