Ebola, Medici senza frontiere testa un farmaco contro il virus

Medici senza frontiere ha iniziato la sperimentazione sui malati di un potenziale farmaco contro Ebola nel suo centro in Liberia. I medici testeranno un antivirale, il brincidofovir, sui pazienti che daranno il loro consenso a riceverlo. In caso contrario avranno le cure standard.

I primi risultati tra pochi mesi

La ricerca, riferisce la Bbc, è coordinata dalla Oxford University e i primi risultati sono attesi nel giro di pochi mesi. Un altro studio con un farmaco simile, il favipiravir, è iniziato a dicembre in Guinea. Mentre alcuni farmaci sperimentali, tra cui appunto il brincidofovir e favipiravir, sono stati somministrati ad hoc, su base compassionevole l’anno scorso, nessuno finora aveva provato a contrastare il virus in sperimentazioni scientifiche su uomini. «Fare studi clinici su farmaci sperimentali – commenta Peter Horby, uno dei ricercatori – nel mezzo di una crisi umanitaria è un’esperienza nuova per tutti, ma siamo determinati a non deludere gli africani. Stiamo provando diversi approcci contemporaneamente dato che c’è solo una breve finestra di opportunità per contrastare il virus durante l’epidemia».

Reclutare cento persone

Il brincidofovir è stato scelto perché si è rivelato efficace contro le cellule infettate da Ebola in laboratorio, ed è stato ritenuto sicuro in oltre mille pazienti in studi condotti su altri virus e può essere somministrato in compresse. I ricercatori ora vogliono reclutare oltre cento persone e confrontare i tassi di letalità al centro di Msf in Liberia prima e dopo lo studio. L’altro antivirale, il favipiravir, viene testato dall’Istituto nazionale francese di salute ed è già stato usato per trattare l’influenza.