Il “bazooka” di Draghi spara 60 miliardi al mese e ferisce la Merkel

Lo chiamano “bazooka” ma non lancia proiettili, non fa la guerra e soprattutto fa molto bene alla salute dell’economia euroopa: il “bazooka” di Mario Draghi sparerà fino a settembre 2016 una caterva miliardi nei conti pubblici dei paesi europei, passando per la liquidità delle banche, i prestiti ai cittadini, l’inflazione sotto controllo e il rilancio della crescita. A dispetto della Merkel, ostile a qualsiasi manovra della Bce che possa venire incontro alle asfittiche casse toraciche dell’economia europea, la Bce di Mario Draghi ha confermato le previsioni, anzi, ha annunciato una terapia d’urto ancora più forte di quella che era stata anticipata ieri da Blooomberg. Ma con un paracaute grosso sui rischi, che in gran parte saranno lasciati alle banche nazionali.

Draghi acquisti 60 miliardi di bond al mese e la Merkel si irrita

La Bce, come ha annunciato lo stesso presidente, ha deciso di lanciare un “vasto programma di acquisti di titoli” da 60 miliardi di euro fino a settembre. Da marzo la Banca centrale europea inizierà a comprare titoli sulla base della quota dei vari paesi nel suo capitale. Quanto basta per turbare la cancelliera Merkel, da sempre ostile alle operazioni di “quantitive easing”, che considera una stampella pericolosa in grado di mettere a rischio il percorso del rigore contabile seguito dai paesi meno virtuosi dell’area Euro. Immediata la reazione positiva dei mercati, con le Borse che hanno immediatamente accelerato e lo spread Btp-Bund ha fatto segnare un netto calo da 115 a 107 punti dopo le parole del presidente della Bce. «Il piano di acquisti varato dalla Bce durerà fino alla fine di settembre 2016 e fin quando ci sarà una sostenuta correzione dell’inflazione, con l’obiettivo di un livello dei prezzi vicino ma sotto al 2% nel medio termine», ha spiegato Draghi. «Si tratta di un programma molto grande, e abbiamo tenuto conto delle preoccupazioni di alcuni Paesi decidendo di non condividere i rischi su tutti i titoli che la Bce comprerà», ha detto ancora Draghi, in riferimento all’ostitlità della Merkel. Il nuovo programma di acquisti include infatti abs e covered bond, oltre che titoli pubblici nazionali. Ma l’acquisto di titoli di Stato operato dalla Bce avverrà secondo un criterio di condivisione del rischio con le banche nazionali dei Paesi interessati, solo una parte delle eventuali perdite sarà ripartita: in particolare solo il 20% del rischio sarà a carico della Bce, il resto a carico delle banche centrali.