Un altro dignitario del Pd nei guai: De Luca condannato per abuso d’ufficio

Il Tribunale di Salerno ha condannato il sindaco della città Vincenzo De Luca, a un anno di reclusione per abuso d’ufficio per la realizzazione del termovalorizzatore di Salerno. De Luca, candidato alle primarie Pd per la Regione Campania, è stato anche interdetto per un anno dai pubblici uffici. I giudici hanno concesso la sospensione della pena. De Luca è uno dei grandi dingitari del Pd nel Centrosud del Paese.

Il procedimento penale  prende le mosse dalla designazione di Alberto Di Lorenzo, capo staff di De Luca,  a project manager per la realizzazione dell’opera. Nel 2008 decideva Vincenzo De Luca nella sua qualità di commissario incaricato dal governo. In un primo momento,  l’incarico di dirigere  i lavori era stato affidato a Lorenzo Criscuolo (all’epoca capo ufficio tecnico comunale). Pochi giorni dopo, però, Criscuolo venne rimosso dall’incarico e  «venne nominato – ha detto il pm Penna – senza alcuna giustificazione Di Lorenzo». Secondo il pm, «la nomina di Di Lorenzo a project manager era illegale, dannosa, inutile e illecita». Sempre secondo l’accusa «Di Lorenzo non aveva neppure i titoli quando gli fu conferito quell’incarico». La spesa prevista per la realizzazione del termovalorizzatore è stata giudicata un caso clamoroso di sperpero del denaro pubblico.