Colle, Berlusconi: «Non c’è un nome condiviso, ma l’accordo deve reggere»

Un faccia a faccia durato due ore. Matteo Renzi ha incontrato, a Palazzo Chigi, Silvio Berlusconi che martedì aveva disertato l’incontro al Nazareno. E nei prossimi giorni, a partire da giovedì ci saranno altri incontri per arrivare a un nome condiviso. «Non abbiamo ancora individuato un candidato. Saremo in consultazione permanente per arrivare a un nome per il Capo dello Stato che possa darci garanzie. Nei prossimi giorni avremo  altri incontri con Renzi per arrivare a un nome condiviso», ha detto poi il Cavaliere ai grandi elettori di Forza Italia. E ha assicurato: «Non avremo un candidato di bandiera. E no a una figura radicata nel partito di sinistra».

L’identikit del nuovo presidente

E ha tracciato il profilo del nuovo presidente: «Deve essere un politico esperto e conosciuto a livello internazionale. Abbiamo deciso un identikit: politico e non tecnico con incarichi istituzionali importanti, conosciuto e popolare tra gli italiani, stimato nella politica internazionale, equilibrato nella politica e con buon senso, senza dichiarate inimicizie». La sinistra, ha detto ancora, «si è opposta al cammino delle nostre riforme, abbiamo avuto dei capi di Stato a noi avversi». L’ex premier ha ripercorso le tappe dei suoi governi ricordando che il centrodestra «ha fatto 36 riforme». Il Cavaliere ha indicato la strada da percorrere, «per le prime tre votazioni, scheda bianca». «Il nome – ha detto – maturerà piano piano, a nessuno conviene far saltare l’accordo. Su alcuni candidati proposti abbiamo detto no e il no è stato accettato. Fare nomi non è gentile, ma i pericoli grandi sono scampati».

«Alfano non romperà l’accordo con noi»

Berlusconi poi si è detto certo che Alfano «non romperà l’accordo con noi».  Parlando dell’intesa con il Nuovo centrodestra ha sottolineato: «Se in ballo c’è il bene dell’Italia tutti i dispiaceri si cancellano». Al termine dell’incontro ha salutato i grandi elettori  con la promessa che saranno nuovamente convocati quando si saprà qualcosa in più sul nome. L’ex premier ha puntualizzato che insieme ad Area Popolare, Forza Italia ha 150 voti , dunque «siamo importanti per l’esito».  Nel corso della riunione il Cavaliere ha valutato positivamente il patto del Nazareno «perché Renzi si è iniziato a prefigurare come diverso dalla vecchia sinistra». Infine in un passaggio parlando dell’Italicum ha sottolineato: «Con questa legge elettorale il centrodestra deve andare per forza unito. Sarebbe una follia presentarsi frazionati al voto. Dobbiamo presentarci con una lista unica». Il Cavaliere hanno riferito alcuni presenti, avrebbe mostrato preoccupazione per il doppio turno dove c’è il rischio a suo dire che i grillini si alleerebbero con il Pd. Soffermandosi sul nuovo impianto della legge elettorale, secondo lo schema dell’Italicum 2.0 passato al Senato ha detto: «I 120 capilista sarete voi parlamentari, gli altri correranno».