Cofferati lascia il Pd: «Primarie falsate, troppi marocchini al voto»

«Di fronte a fatti di questo genere io non posso più restare». Con queste parole Sergio Cofferati, nel corso di una conferenza stampa a Genova, annuncia la sua uscita dal Partito democratico, dopo quanto avvenuto nelle primarie liguri. «Per me è un momento molto doloroso, sono tra i 45 fondatori del Pd e ho creduto molto in questo progetto politico». Il parlamentare europeo, che non lascerà il seggio a Strasburgo, è tornato a parlare delle irregolarità nelle primarie: «A Napoli le primarie sono state invalidate per problemi in 3 seggi. E c’è un comportamento diverso in Liguria dove sono state annullate in 13 seggi. Non capisco che cosa sia successo. Resta la partecipazione anomala di povere persone straniere guidate in gruppo e istruite su come votare. Viene anche indicato l’uso di denaro per stimolarne il voto». Cofferati cita Albenga dove «hanno votato in molti come mai era successo. Molti ragazzi marocchini, hanno votato per passione? Non ho capito perché sono stati cancellati tutti i voti dove ci sono state irregolarità. Perché andavano semmai cancellati solo i voti irregolari. Attendo spiegazioni».

La sconfitta con Paita? Colpa del centrodestra

L’ex leader della Cgil è uscito sconfitto dalle Primarie liguri rispetto alla renziana Raffaella Paita e ha denunciato presunte irregolarità, compreso la partecipazione al voto del centrodestra. Cofferati, parlando dell’inquinamento del voto del centrodestra ha citato «Alessio Saso (Ncd) inquisito per voto di scambio che disse farò votare Paita per poi fare accordo politico per le regionali». Ha quindi parlato di «Eugenio Minasso, fascista non pentito che aveva sostanzialmente detto la stessa cosa». «Poi – ha aggiunto – l’ex senatore Franco Orsi ha fatto lo stesso. Il centrodestra si è mobilitato per votare alle primarie del centrosinistra: questo è problema politico e morale».

La replica del partito: «Bisogna saper perdere»

Velenose le risposte arrivate dal Nazareno. «Da non renziana, dico che Cofferati mi ha confermato ottime ragioni per non sostenerlo». Lo twitta la parlamentare Sandra Zampa, vice presidente dell’Assemblea Pd. «Non lo avrei fatto da ligure – aggiunge – non lo farò in futuro». Altrettanto duro il senatore Andrea Marcucci: «Se si fanno le primarie, il risultato poi va rispettato, soprattutto dopo la verifica degli organi di garanzia. Non è accettabile che se uno perde, poi si porti via il pallone e mandi a quel paese tutta la squadra». Per il senatore Pd «Cofferati ha probabilmente da tempo un legittimo progetto personale, ha sbagliato a coinvolgere i cittadini liguri, le primarie ed il partito che lo ha eletto per due volte al Parlamento Europeo come un casus belli».