Caschi, bastoni e molotov: Cremona messa a ferro e fuoco dai centri sociali

Gravi disordini nel centro di Cremona nel corso della manifestazione “antifascista”: giovani armati di caschi e bastoni ha raggiunto via Dante e via Stauffer lanciando oggetti verso le forze dell’ordine che hanno risposto con altri lacrimogeni. Nel gruppo costituito da un centinaio di manifestanti una decina ha aggredito la polizia. Per due volte, un gruppo di manifestanti si è avvicinato all’incrocio tra via Dante e via Stauffer nei pressi del comando provinciale dei carabinieri: ha scagliato oggetti e petardi contro lo schieramento che ha risposto con dei lacrimogeni. Il gruppo si è poi ritirato per alcune centinaia di metri. Sono state numerose, soprattutto in via Dante, luogo in cui sono avvenuti i tafferugli, le vetrine di banche e di edifici mandate in frantumi. In alcuni casi si è anche sviluppato un incendio. I Vigili del Fuoco sono dovuti intervenire anche nella sede del comando della Polizia Municipale le cui vetrate sono state state distrutte.

L’assalto a CasaPound Cremona

Dopo due sortite da parte di giovani vestiti come black bloc, che si sono resi protagonisti di istanti di guerriglia, a cui le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni, nella zona tra tra via Dante e via Stauffer a Cremona è tornata una relativa calma solo in serata. L’intenzione del gruppo era probabilmente quella di avvicinarsi il più possibile alla sede di CasaPound, che non è molto distante. La sede del movimento di ispirazione neofascista è da ieri chiusa, e sulla vetrata compare la scritta “Vendesi”. Il corteo era stato organizzato per protestare contro il ferimento grave subìto domenica scorsa di Emilio Visigalli, esponente del centro sociale Dordoni di Cremona, nel pomeriggio di domenica, subito dopo l’incontro Cremona-Mantova. L’uomo è tuttora ricoverato in gravi condizioni per via delle lesioni al capo che ha subìto nel corso degli scontri con militanti di CasaPound. Il corteo era aperto da uno striscione con la scritta «Chiudere tutti i covi fascisti, Emilio resisti lottiamo con te». Nel corteo esponenti di centri sociali lombardi ma anche bandiere di Rifondazione Comunista, Usb e Anpi.

Cremona: sul web Anonymus blocca i «siti fasci»

Nelle stesse ore “Anonymous Italia” ha comunicato su Twitter di aver messo fuori uso, in occasione del corteo antifascista di Cremona, almeno due siti “fasci”. Non sono accessibili casapoundlombardia.org da sabato mattina e, da sabato pomeriggio, anche www.radiobandieranera.org. Il “#TangoDown” di siti “fasci” è su @OperationItaly, l’account ufficiale di Anonymous Italia.