La “bomba” di Travaglio: «Berlusconi vende Mediaset, c’entra il Patto…»

Secondo Il Fatto Quotidiano Mediaset è in vendita e un interlocutore potrebbe essere Vincent Bolloré, tramite Telecom Italia di cui sarà azionista al posto di Telefonica. «Il momento per vendere è adesso che il valore» di Mediaset «in Borsa è di oltre 4,5 miliardi di euro e Silvio Berlusconi, a 78 anni, è tornato a dare le carte al tavolo politico grazie al patto siglato al Nazareno», scrive tra l’altro oggi il Fatto. Cauta la Borsa con Mediaset in rialzo dello 0,51% a 3,94 euro. Prima ancora che si risolva la partita del Quirinale, Berlusconi, secondo Il Fatto «ha già messo all’incasso la cambiale di potere firmata dal premier fiorentino e mentre tratta sui nomi per il Colle scambia messaggi sul prezzo di Mediaset attraverso fidati sensali». Circa l’ipotesi di cessione di Mediaset il quotidiano parla di «indizi» che vengono «confermati dagli amici più fidati» di Silvio Berlusconi, che «l’hanno accompagnato nel lancio di Mediaset e ora lo assistono nei tentativi di cessione».

Mediaset, il no di Murdoch all’acquisto

Il magnate australiano Rupert Murdoch non sarebbe interessato. Mentre “il protagonista atteso a tirare sul prezzo di Mediaset – scrive ancora il Fatto – è sempre un “requin”, che vuole dire squalo in francese, e si chiama Vincent Bolloré», il presidente di Vivendi e proprietario di Canal Plus. Il Fatto ricorda che il gruppo ha triplicato la capitalizzazione negli ultimi 2 anni e lega l’ipotesi di cessione di Mediaset a una volontà di Berlusconi di non lasciare problemi agli eredi.

Chi è Vincent Bolloré

Il finanziere francese Vincent Bolloré, 62 anni, secondo la classifica Forbes gestisce un patrimonio di sei miliardi di dollari. Dirige la Bolloré Group, la holding di famiglia fondata nel 1822, nata come cartiera. Dopo essersi laureato in giurisprudenza, Bolloré ha lavorato per dieci anni nel settore bancario, raggiungendo poi l’azienda paterna. Oggi è presidente e amministratore delegato di diverse società del gruppo Bolloré, è presidente di Havas, membro del cda di Natixis, di Mediobanca e di diverse società del gruppo Socfinal. Dall’aprile del 2010 è presidente di Assicurazioni Generali. Sotto la sua influenza Blue Solutions, Mediobanca, Vivendi, Canal+, Gvt, Universal Music, Havas e Bolloré Logistic.  Le sue sfere di interesse sono rappresentate da trasporti navali, cargo e gestione porti, partecipazioni finanziarie italiane, media, telecomunicazioni e pubblicità, produzione di batterie elettriche.