Attentati di Parigi, identificato il “quarto uomo”. Ma è già in Siria

È stato identificato grazie alle chiavi di una moto il “quarto uomo” delle stragi di Parigi, l’individuo ritenuto complice dei fratelli Kouachi e di Amedy Coulibaly. Lo ha riferito Le Parisien, aggiungendo però che potrebbe essere già fuggito in Siria.

Nel covo di Coulibaly

All’uomo la polizia è arrivata dopo la perquisizione del rifugio di Coulibaly, sabato sera a Gentilly, una banlieue di Parigi. Nel covo gli agenti hanno trovato armi, esplosivi, documenti sull’Islam radicale e bandiere con la sigla dello stato islamico. Poi quelle chiavi, che hanno condotto gli inquirenti a un pregiudicato originario delle banlieue, che sarebbe anche l’aggressore dell’uomo che faceva jogging alla vigilia della strage di Charlie Hebdo e che fu raggiunto da colpi di arma da fuoco.

L’ordine arrivato da al Zawahri

Intanto, nuovi dettagli emergono sul videomessaggio con cui il ramo yemenita di al Qaeda ha rivendicato l’attacco a Charlie Hebdo. In particolare, oltre al fatto che l’operazione sarebbe stata decisa, studiata e finanziata in Yemen, stando a quanto dice Nasr al-Ansi, il leader dei terroristi locali che parla nel filmato, l’ordine a colpire sarebbe arrivato direttamente da Ayman al Zawahri, leader supremo di al Qaeda.