Antiterrorismo: «Polizia senza risorse, Alfano ci prende in giro»

«Il Viminale vuole rafforzare i controlli sulle frontiere, sia europee che extra Schengen, per via dell’emergenza terrorismo, ma la nuova circolare del Dipartimento della pubblica sicurezza in materia è l’ennesima presa in giro perché il governo si appresta a chiudere uffici di frontiera marittima e aerea di assoluta rilevanza». Lo afferma in una nota il segretario del Sindacato autonomo di polizia Gianni Tonelli sottolineando che tra gli uffici che dovrebbero chiudere ci sono quelli di Gorizia, Trieste, Pescara e Gioia Tauro. «Siamo all’assurdo e si continuano a prendere in giro i cittadini – sostiene il Sap – All’indomani dei drammatici attentati francesi è prima stata emanata una circolare da parte del ministro Alfano per rafforzare gli obiettivi sensibili, nonostante la carenza di uomini e mezzi. Poi una disposizione del prefetto Pansa sui giubbotti antiproiettile da far indossare ai poliziotti. Peccato che la maggior parte dei giubbotti sia stata ritirata perché scaduta, ogni cento riconsegnati ne sono stati riassegnati soltanto dieci nuovi ai colleghi. E infine quest’ultima circolare sui controlli alle frontiere che non tiene conto che molti uffici saranno chiusi, risultando quindi inapplicabile». «È lo stesso gioco che viene fatto con gli uffici della polizia postale e delle comunicazioni: si chiudono 70 uffici e nel contempo si pretende di contrastare il “cyber califfato” e le comunicazioni tramite web dei terroristi. A che gioco stanno giocando – conclude il Sap – governo e Viminale?».

Antiterrorismo? A Roma 4 volanti su 5 per le scorte

Già nei giorni scorsi il Sap aveva definito le misure annunciate da Alfano e Renzi dopo gli attentati in Francia, «fumo negli occhi· Infatti, «nessuna grande redazione di tv o giornali, ha avuto il rafforzamento della vigilanza perché non ci sono uomini e mezzi per farlo. Solo nella capitale abbiamo una volante ogni 150.000 cittadini, 4 vetture di polizia e carabinieri su 5 sono destinate ai servizi di scorta di vip e politici». E vane, ha fatto notare il Sap, «sono anche le rassicurazioni di Alfano sui flussi migratori. Al ministro voglio infatti chiedere: quanti sono stati gli scafisti arrestati nel 2014 a fronte dei 170.000 sbarchi di clandestini? Quanti terroristi abbiamo fermato? L’operazione “Mare nostrum” è stata uno dei più clamorosi fallimenti della storia della Repubblica e, soprattutto, ha esposto il nostro Paese in maniera assurda a enormi rischi, nel più completo disinteresse dell’Europa».