Alfano cede alle lusinghe di Renzi: voterà sì a Mattarella

Alla fine Alfano ha ceduto alle lusinghe: a quanto si apprende dai colloqui riservati avuti prima con Renzi e poi con Berlusconi, Ncd voterà sì a Mattarella. È una conversione di 180 gradi rispetto alle posizioni barricadere assunte subito dopo la decisione del Pd di puntare deciso sul giudice costituzionale siciliano. L’idea di seguire Forza Italia nella scelta di votare scheda bianca era stata ribadita da  Sacconi quando aveva affermato che il punto di dissenso era «politico». Nel frattempo s’è  però dispiegata la strategia della persuasione del premier, con la Boschi in veste di “tessitrice” e con un incontro tra lo stesso Renzi e il ministro dell’Interno. La  svolta o, per meglio dire, il pretesto per la “conversione” dell’Ncd è venuta dopo l’appello del premier alle forze politiche per  votare Mattarella. Se Forza Italia ha risposto picche, l’Ncd s’è invece sciolto nell’abbraccio. Mastica amar l’Occidentale, giornale online del Nuovo Centrodestra. «Negli stessi istanti – si legge in una nota–  in cui le agenzie diffondevano il sostanziale mea culpa del presidente del Consiglio,  abbiamo tuttavia  letto sorprendenti richieste di chiarimenti di maggioranza da parte di autorevoli esponenti del Pd, e addirittura abbiamo udito risuonare il ragionamento secondo il quale sarebbe impossibile per un ministro dell’Interno non concorrere all’elezione del presidente della Repubblica. A chi invoca chiarimenti di maggioranza rispondiamo di mettersi in coda: quei chiarimenti li abbiamo chiesti noi ed è singolare ricordarsi che esiste una maggioranza solo dopo aver tentato di imporre unilateralmente, a mo’ di prendere o lasciare il candidato per il ruolo di garanzia per eccellenza. Quanto al ministro dell’Interno, se il suo voto è imprescindibile va da sé che il premier avrebbe dovuto concordare con lui il nome per il Colle. Invitiamo Matteo Renzi  a tenere a bada le lingue che si agitano intorno a lui, onde non vanificare il supplemento di riflessione che il suo appello ha suscitato». Riflessioni con rabbia. Ma il “ripensamento” di Alfano è comunque avvenuto.