3700 immigrati minorenni scomparsi dai centri: è il “buonismo all’italiana”

Eccone un’altra. Gravissima. Che rende evidente la mancanza totale di controlli sul fenomeno dell’immigrazione. E stavolta non si sono volatilizzati extracomunitari fuggiti per non finire nella ragnatela della giustizia o perché avevano un contatto – spesso malavitoso – da raggiungere nelle ombre, magari dopo aver fornito alle autorità italiane un falso nome. No, sono ragazzini dileguatisi nel nulla. I dati ufficiali – resi noti dal ministro Angelino Alfano nella seduta della commissione Antimafia – danno un quadro incredibile, su cui occorrerebbe far luce: sono 3.707 i migranti minori scomparsi dai centri di accoglienza in Italia su 14.243 registrati a seguito degli sbarchi nelle nostre coste.

L’Italia ha perso totalmente il controllo sull’immigrazione

Alfano ha citato dati del ministero del Lavoro, al 31 dicembre del 2014. Solo in Sicilia i minori stranieri non accompagnati scomparsi dai centri sono 1.882 su 4.628 registrati. «Abbiamo siglato lo scorso luglio un accordo con Regioni e comuni per dare maggiore efficienza al sistema – ha spiegato Alfano, al termine della seduta dell’Antimafia – Al ministero degli Interni è stata istituita una specifica unità di missione, perché il tema dei minori ha un profilo di sicurezza, vogliamo che non entrino nel circuito dell’illegalità, a partire dalla prostituzione. Un’azione forte passa dall’inserimento dei dati dei minori nel Ced, poi collegato al sistema di Schengen». Resta il fatto – gravissimo – che dai centri di accoglienza possano fuggire in modo così facile persino i minorenni. E che le iniziative prese, accordi con gli enti locali o unità di missione, non hanno portato a soluzione. Ed è sempre più evidente che il buonismo ha portato alla perdita totale del controllo sull’immigrazione.