Campidoglio, nuovo presidente eletto tra i fischi. Il centrodestra: basta, andiamo al voto

Indire subito le elezioni a Roma. A chiederlo non è solo Silvio Berlusconi, ma tutto il centrodestra. Anche quel Nuovo centrodestra che esprime il ministro dell’Interno Angelino Alfano, il quale sull’ipotesi ha fatto dichiarazioni più che caute. «Andiamoci con i piedi di piombo», ha spiegato in un’intervista al Messaggero.

Il M5s chiede incarichi

Ma Fabrizio Cicchitto pur invitando alla cautela e a prendere una decisione ponderata, ha sottolineato che «certamente esistono ragioni a sostegno dello scioglimento o meglio dell’auto-scioglimento per elezioni». Il Movimento 5 stelle, invece, dopo essere stato tra i primi a chiedere lo scioglimento dell’assemblea poi ne ha chiesto la presidenza. «Solo pro tempore», ha precisato Luigi Di Maio, ma intanto la candidatura era stata avanzata. Inutilmemte. La maggioranza ha eletto Valeria Baglio del Pd, tra le proteste dell’opposizione in aula e in piazza.

Evitare «l’onta del commissariamento»

Alla votazione per l’elezione del nuovo ufficio di presidenza l’opposizione non ha partecipato. «Crediamo che l’esperienza di questa amministrazione sia giunta al termine», ha fatto sapere Fratelli d’Italia, attraverso il capogruppo in Campidoglio, Fabrizio Ghera, e il portavoce romano, Andrea De Priamo. «Solo attraverso le dimissioni del sindaco Marino e nuove elezioni si potrà ridare dignità ai romani e scongiurare l’onta del commissariamento per la città di Roma». Nessun voto anche da parte della lista di Alfio Marchini, Forza Italia e Ncd.

Salvini lancia la candidatura di un sindaco leghista

Intanto Matteo Salvini già pensa a una candidatura del Carroccio per la Capitale. «A Roma sì a un sindaco leghista», ha annunciato a Telelombardia, dicendosi certo che «con tutto quello che sta accadendo a Roma se si dovesse andare presto al voto potremmo presentare un candidato sindaco leghista, ma – ha precisato – cittadino romano». Una ipotesi? Qualcosa di più: «Ci stiamo lavorando», ha aggiunto il segretario leghista, sostenendo che «se volete sapere la verità, me lo chiedono i romani stessi».