Il triste Natale dei Marò. La Chiesa attacca l’India, il ministro pensa ai curdi

Entra in campo anche la Chiesa a fianco dei marò detenuti in India. E lo fa attraverso la voce autorevole del cardinale Bagnasco, capo della Cei, la Conferenza Episcopale italiana. Che critica l’India per l’atteggiamento che sta tenendo sulla vicenda dei marò: «E’ un fatto che non comprendo – si rammarica il cardinale dando sfogo a tutta la sua amarezza – le situazioni sono complicate – concede l’Arcivescovo di Genova – ma tre anni sono molti. Si presume che non ci sia molta disponibilità da parte di chi dovrebbe dimostrarla. E non parlo del nostro governo».
La discesa in campo del Vaticano arriva il giorno in cui da New Delhi giungono gli auguri di Salvatore Girone ai colleghi con le stellette: «Tanti Auguri di Buon Natale a tutti coloro che credono nella Santità di questa ricorrenza. Buon Natale ai cari colleghi che sono impegnati nelle missioni ed a quanti di essi invece hanno la fortuna du essere riuniti con le loro famiglie. Un sentito Buon Natale – dice ancora Girone – alla gente bisognosa che in questa difficile epoca affronta con difficoltà la quotidianità della vita. I miei auguri di Buon Natale vanno poi a tutti i bambini che non possono ricevere calore e affetto dai loro cari lontani». E il governo? Il ministro degli Esteri Gentiloni va a far visita a un campo profughi in Kurdistan, ma ai Marò non manda manco gli auguri di Natale.

Gli auguri del marò Girone ai colleghi in missione

«Buon Natale – prosegue Girone – a coloro che per scelta, professione o missione aiutano il prossimo in difficoltà. E a tutti coloro che ormai da lungo tempo ci trasmettono vicinanza, solidarietà e affetto, un Buon Natale particolarmente affettuoso al mio collega e amico Massimiliano Latorre, ed agli amici e familiari che da ormai quasi tre anni sono lontani. Ancora Buon Natale».
Latorre, in convalescenza in Puglia, dopo l’ictus che lo ha colpito, ha ringraziato il collega e gli italiani che lo hanno sostenuto: «Un sincero augurio a tutti gli italiani ringraziandoli per il calore con cui ci hanno sempre sostenuto durante i tre anni di questa annosa vicenda che coinvolge due innocenti ed in particolare durante la mia lunga e tortuosa convalescenza regalandomi affetto e vicinanza, linfa vitale per poter andare avanti in momenti così duri», dice Massimiliano Latorre in un messaggio al Tg1. Il fuciliere, in Italia per un periodo di convalescenza dopo essere stato colpito da un ictus, ha rivolto un pensiero «a chi è impossibilitato a passare il Natale in Italia con i propri cari, in particolare al mio amico Salvatore Girone nella speranza di poterlo riabbracciare al più presto in patria. E alla ministro Pinotti, che con la sua grande umanità è un saldo riferimento in questo difficile momento».