Tor Sapienza, sale la rabbia: «Marino, svegliati, non hai fatto nulla»

«Qui non è cambiato nulla, Tor Sapienza sprofonda, Ignazio Marino ha fatto promesse ma poi niente, silenzio assoluto». È una donna, M. P., quarant’anni, da sempre nel quartiere di Roma diventato famoso in tutt’Italia per la rivolta contro il centro immigrati, a gridare la sua rabbia. «Guardate là», ci dice mostrando con il dito indice una fetta di via Collatina, dove ci sono prostitute ogni dieci metri. «Non ne possiamo più e spesso ci hanno dipinto come razzisti…. provino a venire qua ad abitare, quei cialtroni che pontificano in tv». E Marino promette un incontro per il 16 gennaio e prima, magari, un caffè con gli abitanti. «Poteva risparmiarsela, quella sul caffè».

I residenti di Tor Sapienza stanchi di chi li accusa

Ma non solo. I cittadini di Tor Sapienza rispondono alle accuse di essere, con le loro proteste delle scorse settimane, strumenti nelle mani di personaggi legati ad organizzazioni mafiose: «Veniamo dipinti anche dai media come coloro che lasciano carta bianca agli infiltrati politici. Non è così»., ha affermato la portavoce del Comitato di via Morandi, al centro delle proteste anti-immigrati, Sandra Zammataro. «Non siamo mafiosi né camorristi, la si smetta di trovare capri espiatori, le istituzioni vengano qui a fare ciò che ci è stato promesso».

Il campo rom e i roghi tossici

«Il dramma di Tor Sapienza è il campo rom di via Salviati: roghi tossici ogni mattina e sera, traffico di rifiuti, smaltimento di eternit in modo illegale e anche di grandi elettrodomestici, black out ripetuti dell’illuminazione nel piazzale della stazione dovuto ai furti di cavi di rame. Quel campo è un inferno», urlano i residenti. Un inferno per il quartiere di Tor Sapienza ma anche per quello di Colli Aniene e Case Rosse, che convivono ormai da anni  con l’aria irrespirabile, satura di diossina.

La criminalità e le manette

La sicurezza è un sogno. Le cronache continuano ad essere zeppe di vicende. A Tor Sapienza, in via Giorgio De Chirico, un 26enne romano, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato perché trovato in possesso di una pistola calibro 7,65. L’uomo era alla guida di un’auto, e a bordo con lui c’era un’amica di 29 anni e la figlia di questa di soli tre anni. La pistola è risultata rubata in un’abitazione in zona Tor Vergata. La perquisizione è stata estesa presso le abitazioni dei due e a casa della donna, in particolare, i Carabinieri hanno rinvenuto una cartuccia caricata a pallettoni. L’uomo è stato arrestato per il possesso della pistola e denunciato per la ricettazione mentre la donna denunciata a piede libero per la detenzione della munizione.