Orrore in Pakistan: i talebani fanno strage di bambini in una scuola

Nuovo sanguinoso e intollerabile attacco in Pakistan da parte di un commando di talebani che ha fatto strage in una scuola militare a Peshawar, nella zona nord-occidentale del Paese, che ospita 500 studenti tra i 7 ed i 14 anni. Il bilancio al momento è di 126 morti, tra cui un centinaio sono ragazzi tra i 6 e i 17 anni come ha tristemente riferito in una conferenza stampa il governatore della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, Pervez Khattak, che ha decretato tre giorni di lutto.

Il messaggio dei talebani

I talebani hanno rivendicato l’operazione come una rappresaglia per l’azione dell’esercito pakistano contro le loro roccaforti nel Nord Wazriristan, regione al confine con l’Afghanistan.  «Abbiamo scelto con cura la scuola militare per l’attacco perché il governo ha preso di mira le nostre famiglie, e le nostre donne. Vogliamo far provare loro (ai militari) il nostro stesso dolore».

L’attacco

L’attacco, secondo testimoni oculari, è avvenuto intorno alle 10,30 locali, con l’irruzione dei dieci militanti, che indossavano uniformi militari, e che hanno anche provocato una esplosione. Subito dopo è cominciata una sparatoria mentre alcuni allievi sono riusciti a fuggire all’esterno. Ingenti forze di sicurezza sono arrivate sul posto mentre l’edificio della “Army public school” è sorvolato da elicotteri dell’esercito. La scuola è frequentata da centinaia di studenti di tutti i gradi.  L’alto bilancio di vittime è dovuto, secondo i media pachistani, al fatto che uno degli attentatori si è fatto ad un certo punto esplodere all’interno dell’edificio in una zona affollata e che poi i militanti hanno allineato un gruppo di studenti più grandi in una stanza, uccidendoli a bruciapelo. Secondo quanto raccontato da una fonte dell’esercito alla tv americana Nbc, i terroristi avrebbero dato fuoco ad un insegnante e costretto i bambini a guardarlo mente moriva. “Sono entrati in classe e gli hanno gettato della benzina su tutto il corpo e gli hanno dato fuoco”, ha raccontato il testimone.

Il precedente: la strage dei cristiani

Peshawar era stata teatro circa tre mesi fa di un altro sanguinoso attacco alla chiesa di Ogni Santi dove due talebani si erano fatti esplodere all’uscita dalla messa provocando una strage tra i fedeli cristiani con un macabro bilancio di 80 vittime. I terroristi rivendicarono l’azione  affermando: «Tutti i non musulmani del Pakistan sono potenziali bersagli e continueranno a venir colpiti fino a quando l’America non metterà fine agli attacchi con gli aerei senza pilota sul nostro territorio». Il riferimento era ai raid dei droni statunitensi nel Nord del Wazriristan rioccaforte del Tehreek Taliban Pakistan (TTP), rete di gruppi di ribelli che hanno come obiettivo l’insediamento di uno Stato islamico.