Una superstite: gli uomini picchiavano le donne per prendere il loro posto

Il bilancio delle operazioni di salvataggio dei naufraghi del Norman Atlantic è stato fatto in conferenza stampa dal ministro della Difesa Roberta Pinotti: “Sono state salvate 427 persone e due cani che erano a bordo – ha detto – esprimiamo dolore per gli otto morti al momento ritrovati“. “Il salvataggio – ha aggiunto – è avvenuto attraverso gli elicotteri che incessantemente hanno lavorato. Un ringraziamento a tutti i soccorritori”. Ma, dopo il sollievo per la fine delle operazioni di soccorso, le polemiche sono divampate con le parole dei supersititi. 

“Nessuno ha dato l’allarme”

Tzonas Athanasios, commerciante 47enne greco in viaggio con la famiglia sulla Norman Atlantic ha raccontato i concitati momenti del naufragio: “Nessuno ha dato l’allarme, nessuna comunicazione, nessuno ci ha detto cosa fare e dove andare. Da soli siamo saliti e abbiamo indossato i giubbotti salvagente”. Tzonas Athanasios è sbarcato stamattina nel porto di Bari con la moglie Natasha, 43enne di origini canadesi, e i figli Sebastian e Dimitri di 11 e 14 anni. Erano diretti in Germania per una vacanza. “Torneremo in Grecia oggi con l’aereo” ha detto. Raccontando l’incendio il 47enne di Corfù ha detto: “Non so cosa sia successo. Non abbiamo sentito nessuna esplosione. Stavamo dormendo e abbiamo sentito voci di persone nei corridoi che parlavano di un incendio. Ho pensato ad un piccolo incendio e che saremmo tornati a dormire ma quando siamo saliti al piano superiore abbiamo visto fumo e fiamme ovunque. Tutti erano come impazziti, in preda al panico. Abbiamo aspettato circa un’ora e mezza prima di salire sulle scialuppe, intorno alle 5.30, e poi dopo circa quattro ore siamo saliti sulla nave più grande che ci ha portati qui”.

Scene di panico e violenza

Il soprano Dimitra Theodossiou, salvata dalla Norman Atlantic, racconta le scene poco edificanti che ha visto: “E’ stato allucinante perché i militari portavano prima bambini, donne e anziani al livello dove potevano salire sull’elicottero, ma c’erano uomini, che li picchiavano, tiravano loro i capelli e li buttavano fuori per prendere il loro posto”.