Spopola “l’onore d’Italia” su web: migliaia di click per gli artisti che aderirono alla Rsi

C’è un canale Youtube che si chiama Neroitalico e propone una serie di video di varia natura, più che altro storici e politici, in particolare di controinformazione. Il più visto e cliccato su web è un video che si chiama “Aderirono alla Rsi”, in rete da alcuni mesi. Ha finora ricevuto oltre 110mila visualizzazioni. In pratica, è un elenco degli italiani famosi che l’8 settembre scelsero di aderire alla Repubblica sociale italiana, le cui foto sono montate su una colonna sonora molto suggestiva sin dal titolo: “Anche se tutti, noi no“, della Compagnia dell’Anello, gruppo alternativo padovano nato negli anni Settanta. La canzone, rispetto alle altre, è relativamente recente, e anche questo può essere simbolico.

Una memoria storica per gli italiani

Il risultato fa del video un racconto di forte suggestione e regala anche qualche notizia storica agli italiani un po’ distratti: nell’introduzione alla visione si ricorda che «tra gli ottocentomila volontari della Rsi che scelsero di difendere l’onore d’Italia c’erano anche loro». E partono le immagini di quella che qualcuno definirebbe “la meglio gioventù” italiana formata da poeti, pittori, giornalisti, scrittori, attori, registi e quant’altro, con forse il più celebre di tutti, l’attore Giorgio Albertazzi che, dice la didascalia, era allora sottotenente della Legione Tagliamento della Guardia nazionale repubblicana. Formazione alla quale apparteneva anche Enrico Ameri, il grande telecronista sportivo scomparso nel 2004. Anche il campione Gino Bartali era nella Gnr, nei motociclisti. Le foto in bianco e nero sfilano, mostrando questi volti conosciutissimi e amati dagli italiani, e del quali per la verità negli anni seguenti fu un po’ nascosta la loro appartenenza alla Rsi, come se compiere una scelta a vent’anni fosse una cosa riprovevole. E loro non ne fecero grande pubblicità perché, soprattutto nel mondo dello spettacolo e della cultura, se eri o eri stato fascista, non lavoravi. Seguono le foto dello scrittore Dino Buzzati, dell’attoere Rossano Brazzi, Ernesto Calindri (famoso per la pubblicità “Bevi un Cynar”), tutti nella Gnr, poi l’attore Paolo Carlini, che era nelle Brigate nere come i suoi colleghi Tino Carraro e Nuto Navarrini. In una foto sorridente sfila il famosissimo Walter Chiari, che combatté nella X Mas di Junio Valerio Borghese, così come Gorni Kramer: poi Carlo Dapporto e Gilberto Govi e il futurista Filippo Tommaso Marinetti, che aderirono alla Repubblica, il maratoneta Pino Dordoni, Sara Ferrati, attrice, che era nelle Ausiliarie insieme con Valentina Cortese, Lina Volonghi e Lia Zoppelli, il compositore Pietro Mascagni, che dette la sua adesione, come Marcello Mastroianni e Wanda Osiris.

Da Boccasile a Amedeo Nazzari a Salvator Gotta

La vicenda di Luisa Ferida e Osvaldo Valenti, ricordato nel video, fucilati dai partigiani a Milano, è notissima per dover essere ricordata. Un altro attore che aderì alla Rsi era Mario Carotenuto, così come il ct della Nazionale bicampione del mondo Vittorio Pozzo. Anche Mario Castellacci aderì e il padre del comico Paolo Rossi, Lionello Kobau, che era volontario dei bersaglieri, proprio come il celebre Raimondo Vianello. Nelle Brigate nere andò il regista Luciano Salce, nella Gnr Enrico Maria Salerno e l’attore Paolo Ferrari, mentre il grande Ugo Tognazzi, che interpretò fascisti anche sullo schermo, era nelle Brigate nere di Cremona. Poi ci sono delle autentiche sorprese: a parte il Premio Nobel Dario Fo, che ne ha parlato più volte, e che era paracadutista, troviamo il regista Marco Ferreri, il padre di Gian Maria Volonté, Mario, che era tenente delle Brigate Nere, poi Giovanni Spadolini, che dette la sua adesione, e il papà di Corto Maltese Hugo Pratt, che era, appena diciassettenne, nel Battaglione Lupo della X Mas. Nel video sfilano anche i nomi di artisti che in qualche modo aderirono, come Ermanno Amicucci, Giuseppe Berto, Gino Boccasile, Giovanni Comisso, i fratelli De FIlippo, Doris Duranti, Mauro De Mauro, Amedeo Nazzari, Salvator Gotta, Alberto Giovannini, Gianni Granzotto, Telesio Interlandi, Concetto Marchesi, Francesco Messina, Giorgio Morandi, Ugo Ojetti, Cesare Pavese, Tom Ponzi, Vasco Pratolini, Renato Rascel, Tito Schipa, Nino Taranto, Alida Valli, Giuseppe Ungaretti, Tino Buazzelli, Ardengo Soffici e migliaia di altri. Nel video ci sono moltissimi altri nomi, di persone famose, che sono state famose o quasi dimenticate. Ma sono tutti italiani, e gli italiani le hanno amate. Come dice quella canzone: “Perché sai certe emozioni, soprattutto se sincere, le conservi dentro al cuore e diventano bandiere…».