La spending review di Renzi: chiudono i presidii della Polizia di Stato

Risparmiare è bene. E pure giusto. Ma mai sulla sicurezza. Tuttavia ciò che appare ovvio per tutti, non lo è per il governo. Che appunto sembra voler lasciare al proprio destino alcuni presidii di Ps. Sulla questione è intervenuto il vicepresidente del senato Maurizio Gasparri che ha dato voce all’insoddisfazione  evidente delle forze dell’ordine. «Non bastava l’atteggiamento sprezzante nei confronti degli uomini in divisa. Tutto il sistema sicurezza – ha notato l’esponente di Fi – è mortificato dal governo Renzi. Avevamo messo in guardia più volte il ministro dell’Interno dal rischio chiusura di importanti presidi territoriali della Polizia. In risposta avevamo avuto generiche rassicurazioni. E invece stanno per chiudere 250 tra commissariati e uffici della polizia che in molte piccole realtà rappresentano anche l’unico presidio territoriale».

Possibile che 33 reparti della stradale spariranno

«La presenza dello Stato e delle forze dell’ordine in alcuni casi – osserva Gasparri – viene completamente cancellato, a riprova che la sicurezza per questo governo non è una priorità. Spending review o razionalizzazione delle risorse non c’entrano nulla, in molti casi si tratta di uffici per i quali l’Interno non deve pagare neanche il fitto. Così – prosegue – si elimina l’unico reparto subacqueo della Sardegna, spariranno 33 reparti della Stradale, chiuderanno 74 uffici della polizia postale aprendo un varco enorme ai sempre più frequenti reati online, mentre a Gioia Tauro via libera al traffico di droga o di armi: chiuderà la polizia di Frontiera». Un bel servizio alla collettività nazionale. Non c’è che dire. Il parolaio di Palazzo Chigi sta per colpire ancora.