Simboli religiosi sotto attacco. Scritte blasfeme pure sul Duomo di Milano

Eccoli, di nuovo all’opera gli estremisti del laicismo e i vandali. Agire nel periodo natalizio fa notizia, quindi in poche ore, nelle due metropoli italiane, si è iniziata la profanazione, intaccando persino il Duomo. Il primo episodio di è verificato in un piccolo comune in provincia di Roma, con tanto di simboli “pericolosi”.

A San Gregorio da Sassola

Sono entrati nella chiesa di Santa Lucia di San Gregorio da Sassola, piccolo comune in provincia di Roma, forzando la porta d’ingresso e una volta all’interno hanno imbrattato con vernice nera alcune immagini sacre, annerendole anche con una fiamma forse di un accendino. Poi con una candela hanno disegnato sull’altare il simbolo satanico della stella a cinque punte cerchiata. I giovani sono stati messi in fuga dal custode e bloccati poco dopo dai carabinieri di zona. Due 19enni, un romano e un romeno, sono stati arrestati per danneggiamento aggravato in concorso di un luogo di culto e un 17enne, nato in Colombia, denunciato. Si tratta di ragazzi residenti in zona.

Scritta blasferma sul Duomo di Milano

Una scritta blasfema contro la Chiesa è stata tracciata con un pennarello sul Duomo di Milano vicino a un ingresso laterale della cattedrale. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale per i rilievi e la scritta poi è stata cancellata dal personale della Veneranda Fabbrica del Duomo. La scritta era lunga circa un metro con i caratteri alti tre centimetri. Un mese fa circa un vandalo, ancora da identificare, aveva tracciato una “tag” con vernice spray sulla porta centrale del Duomo.

Il testo delirante della scritta, secondo quanto riferito dalla Polizia locale, era “Chiesa pedofila splatter furti”. Era lunga circa un metro, con i caratteri alti circa tre centimetri, ed è stata tracciata con un pennarello nero probabilmente nel corso della notte, vicino all’ingresso laterale di sinistra della cattedrale. Ma non solo. Nella notte tra il 5 e il 6 novembre scorso, un writer non ancora identificato ha imbrattato la “Porta di Maria” del Duomo scrivendo la propria firma, una cosiddetta “tag”, con dello spray bianco.