Si sveglia dopo undici mesi di coma. Fu ridotta in fin di vita dal fidanzato

Si è svegliata da un coma durato undici mesi Chiara Insidioso Monda, la ragazza romana di vent’anni che fu ridotta in fin di vita dal fidanzato Maurizio Falcioni. «Chiara non è più in coma, c’è uno stato di minima coscienza. Apre gli occhi, segue le voci dei familiari e sorride in alcune occasioni», hanno spiegato i medici dell’ospedale San Camillo di Roma, dove la ragazza è ricoverata.

 «Ma la strada è ancora lunga»

«Oggi Chiara – hanno aggiunto i sanitari – ha superato una grande sfida». La ragazza fu massacrata dal compagno dopo una lite avvenuta nel loro appartamento ad Ostia per motivi di gelosia: calci e pugni e poi la testa fracassata dopo essere stata sbattuta violentemente contro il muro. Fu trovata riversa in terra in fin di vita. L’uomo ora è sotto processo con l’accusa di tentato omicidio e maltrattamenti. I medici parlano di «un grandissimo risultato» visto che, dopo aver subito tre interventi e aver combattuto a lungo tra la vita e la morte, Chiara ora può iniziare la «neuroriabilitazione». Ma «la strada per lei è ancora lunga», hanno precisato i medici, ricordando che a causa delle percosse Chiara ha riportato «una importante lesione all’emisfero cerebrale sinistro».

 Il sogno del padre

«Il mio sogno è che un giorno possa sentirle dire una parola», ha detto il padre, Massimo, sottolineando che «Chiara non potrà mai più tornare come prima, ma il fatto che sia stata trasferita in una unità di risveglio è un piccolo successo».