E ora Salvini vuole stanare Renzi: «Sfido il premier a un confronto in tv»

Matteo vuole  stanare Matteo.  Salvini “sfida” Renzi a un faccia a faccia in televisione. Lo ha detto a Torino, dove ha partecipato a una manifestazione della Lega contro l’immigrazione clandestina. «Mi piacerebbe confrontarmi con Renzi in diretta. Su tutto: immigrazione, tasse, conti pubblici. Sono disponibile a un confronto in tv. Mi piacerebbe confrontarmi con lui sull’inutilità totale del suo semestre europeo». Difficilmente il premier raccoglierà il guanto di sfida, non foss’altro perché avrebbe tutto da perdere (anche se l’Auditel impazzirebbe). Però la “provocazione” di Salvini serve a sottolineare le odierne difficoltà di un Renzi sempre più sulla difensiva e sempre meno in grado di governare la rissosa e caotica maggioranza che lo sostiene.

Già diecimila adesioni al progetto Sud

In questo momento Salvini è su di giri anche perché sembrerebbe che il suo progetto per il Sud sia partito bene. La campagna “Noi con Salvini”  – ha detto a margine della manifestazione– «piace così tanto che in sole 24 ore abbiamo già raccolto via web oltre diecimila adesioni» . Il leader del Carroccio parla di «gente nuova, che si affaccia alla politica per la prima volta». E poi ribadisce: «Non siamo un raccoglitore di riciclati, ma vogliamo spalancare le porte ai nuovi». Salvini cede anch’egli alla retorica del “nuovismo”, ma dimostra comunque di essere consapevole che con una legione di esordienti e di principianti non andrebbe lontano (si veda la pessima esperienza del M5S). Per questo subito dopo aggiunge: «Le richieste di adesione da parte di persone che arrivano dalla politica saranno valutate caso per caso, con grande attenzione». La politica, se la si vuole fare a dovere,  richiede, non solo entusiasmo, ma anche (con tutti i marpioni che ci sono in giro) tanta, ma tanta esperienza. Comunque non c’è dubbio che questo sia il suo momento:  «Diecimila richieste di adesione in 24 ore sono un bel segnale. Sono il segno che al Sud c’è voglia di cambiamento». Che vuoi di più dalla vita?

«Al Colle non vada un rottame della sinistra»

Il leader della Lega si chiama anche fuori dagli attuali giochi di Palazzo legati al toto-Qurinale.  La scelta del nuovo presidente della Repubblica «è l’ultima delle preoccupazioni». Salvini dice di sperare «solo che non sia un vecchio rottame della sinistra, come Prodi, Amato o quella gente lì». Ma le bordate più pesanti sono sempre per il premier. «Renzi è pericoloso. Non solo non sta risolvendo niente. Ma neanche nella peggior Unione Sovietica si è mai visto votare alla 5 del mattino. Prima va a casa, meglio è. Per gli italiani si prepara un Natale poco felice». Mica è scemo, il Matteo di Palazzo Chigi, ad accettare di farsi impallinare in televisione dal Matteo che grida fuori dal Palazzo…