Rom pregiudicato uccide anziana torinese per rubarle 15 euro

A tutti quella morte era inizialmente sembrata la conseguenza di un incidente domestico. Ma oggi si inquadra sotto una nuova luce la morte di Margherita Crivello, pensionata torinese di 77 anni, trovata agonizzante sull’uscio di casa, in corso Re Umberto 152, per quella che sembrava una caduta. L’anziana è stata in realtà uccisa per rapina da un romeno di 18 anni arrestato nelle scorse ore, Mihaita Stanescu, che avrebbe spintonato l’anziana per rubarle 15 euro e il cellulare. Margherita Crivello è morta lo scorso 17 dicembre in ospedale dopo alcune ore di agonia. A incastrare il giovane, accusato ora di omicidio volontario con dolo eventuale, è stato il cellulare rubato all’anziana pensionata.
Le indagini proseguono per verificare se il ragazzo , residente nel campo nomadi abusivo di Lungostura Lazio, sia l’autore di altri colpi avvenuti nella zona.

Lo zingaro ha confessato di averla aggredita

Il giovane ha confessato ed ha raccontato di aver aiutato l’anziana a portare in casa le borse della spesa e, una volta che lei gli ha aperto la porta, di averla aggredita per rubarle la borsa ma ha detto di non sapere che fosse morta. Ma, secondo gli investigatori, in realtà potrebbe averla anche picchiata con un pugno in pieno volto, fratturandole la mandibola poiché la frattura non sembra compatibile con una semplice caduta.
Ad incastrarlo, oltre al cellulare della vittima, che lui ha acceso qualche giorno dopo il delitto utilizzandolo con un’altra scheda sim, anche un’impronta del dito anulare trovata su un frammento di un bicchiere trovato a terra vicino alla vittima agonizzante.
Forse, una volta avuto aiuto dallo zingaro per portarle la spesa, l’anziana gli ha offerto un bicchier d’acqua e lo zingaro, bevendo dal bicchiere, poi trovato in frantumi in casa, ha lasciato un’impronta digitale piuttosto nitida, del dito anulare, sul vetro, poi mostrato dal dirigente della Squadra Mobile di Torino, Luigi Mitola durante la conferenza stampa.

Lo zingaro già fermato per un furto di rame

Un controllo sul database delle impronte digitali dopo il lavoro di recupero dell’impronta da parte degli uomini della Polizia scientifica della questura torinese ha fatto il resto. Mihaita Stanescu è stato subito associato alla rapina e riconosciuto perchè, da sei mesi in Italia, era già stato fermato qualche tempo fa per un furto di rame.
Lo zingaro non ha avuto alcuna pietà della pensionata che camminava con grande difficoltà aiutandosi con un bastone perché soffriva di osteoporosi. Probabilmente l’aveva già individuata da tempo come una facile preda giacché la donna viveva sola e, appunto, aveva difficoltà deambulatorie. Il 17 dicembre scorso Margherita Crivello si è recata al supermercato Carrefour di corso Turati a fare la spesa come faceva di tanto in tanto. Mihaita Stanescu l’ha evidentemente seguita. E, a un certo punto, si è offerto di aiutarla a portare le borse della spesa. Un gesto che ha fatto abbassare le difese alla pensionata. Stanescu l’ha accompagnata a casa con le buste, habevuto un bicchier d’acqua offerto dalla vittima e poi l’ha aggredita spintonandola e, appunto, probabilmente sferrandole un pugno. Dopo averla aggredita in casa è fuggito con la borsetta, contenete non più di 15 euro e un vecchio telefono cellulare. La borsetta è stata ritrovata il giorno seguente nel bagno di un bar di via Nizza. Margherita Crivello, dopo l’aggressione, si è rivolta ai propri familiari senza, però, raccontare nulla della rapina. Soccorsa e portata in ospedale, al Mauriziano, all’ora di pranzo è poi spirata per alcune complicazioni intervenute. I medici hanno riscontrato che aveva varie fratture su tutto il lato sinistro del corpo, dalla testa agli arti. Uno scenario che mal si concilia con il racconto fatto dallo zingaro che sostiene di non averla picchiata.