«Riprendiamoci i marò»: applausi per lo striscione degli ultras del Bari

Non tutti hanno dimenticato i due marò, vittime di una incredibile e kafkiana vicenda giudiziaria: anzi, gli italiani non hanno dimenticato, solo il governo. «Riprendiamoci i marò»: questo infatti è il testo dello striscione esposto dagli ultras del Bari in curva Nord al termine del primo tempo della gara con il Latina, iniziativa volta a sensibilizzare anche gli sportivi verso il tema della libertà dei fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. L’esposizione del telo è stata accompagnata dagli applausi di tutto il settore e dal canto dell’inno nazionale. Numerosissime le iniziative in questi due anni in Puglia, terra dalla quale provengono entrambi i marò.

La Russa: i marò prigionieri di due sistemi sbagliati

Commenta Ignazio La Russa, di Fratelli d’Italia: «Un grande augurio ai nostri due marò, separati, ma entrambi prigionieri di due sistemi altrettanto sbagliati, quello indiano e quello del nostro governo che sono riusciti a fare il peggio del peggio». Da parte sua il deputato di Forza Italia Ignazio Abrignani sostiene «la necessità che sia l’Unione europea a mediare con l’India per il rilascio definitivo dei nostri due marò. Mi auguro che in tanti, al di là della propria casacca politica, supportino l’iniziativa dell’europarlamentare di Forza Italia Lara Comi. Bruxelles deve fare la voce grossa con Nuova Delhi, visto che in Italia ben tre governi non sono riusciti a combinare granché. La priorità unica è quella di far ritornare Latorre e Girone in Italia in modo definitivo». Come si ricorderà, venerdì l’eurodeputata aveva detto che «Salvatore Girone e Massimiliano La Torre sono cittadini europei, a norma dei Trattati. La Commissione europea deve attivare immediatamente tutti gli strumenti politici e diplomatici dell’Unione per la tutela dei cittadini europei Girone e La Torre, la cui detenzione protratta sine die è uno schiaffo a tutte le Istituzioni europee».

Forza Italia: sospendiamo le trattative commerciali con l’India

La Comi, vicepresidente del Ppe al Parlamento europeo, ha annunciato di aver raccolto 90 firme bipartisan (oltre il doppio del minimo richiesto di 40) anche di parlamentari non italiani, a sostegno di un’interrogazione orale con dibattito in plenaria e successiva risoluzione. Nell’interrogazione Comi chiede che «si consideri anche una sospensione delle trattative sugli accordi per il commercio tra India e Unione Europea».