Ricattava Lapo Elkann con un video: in galera un cameriere milanese

Deve restare in carcere con le accuse di estorsione e tentata estorsione il cameriere di 31 anni arrestato martedì scorso mentre cercava di incassare 90mila euro da Lapo Elkann, dopo averne ottenuti già 30mila, in cambio della non diffusione di un presunto video nel quale si vedrebbe il rampollo della famiglia Agnelli passare un pomeriggio con lui e con il fratello del giovane. Lo ha deciso il gip di Milano Stefania Pepe, che accogliendo la richiesta del pm Giancarla Serafini ha convalidato l’arresto in flagranza e disposto la custodia cautelare in carcere. Da quanto si è saputo, il cameriere ha spiegato che, dopo aver incontrato fuori da un locale di Milano Lapo Elkann “seminudo” un pomeriggio dello scorso aprile e dopo averlo accompagnato a casa sua assieme al fratello (indagato), sarebbe stato lo stesso Lapo a tirare fuori della cocaina che aveva portato con sé. E poi il fratello del giovane con un telefono cellulare avrebbe girato di nascosto delle immagini di quel pomeriggio. Lapo Elkann, invece, nella sua denuncia presentata in Procura avrebbe spiegato, da quanto si è saputo, che la droga era già in quella casa. Il rampollo della famiglia Agnelli avrebbe poi fatto avere al cameriere un pallone con gli autografi dei calciatori della Juventus, ma l’uomo non si sarebbe accontentato e avrebbe cominciato a chiedere soldi e a ricattarlo. Nel luglio scorso, il cameriere si sarebbe fatto consegnare 30mila euro da Lapo Elkann, attraverso il suo maggiordomo, consegnando in cambio il cellulare con il quale erano state girate le immagini. Nelle scorse settimane, poi, l’uomo avrebbe chiesto altri 90mila euro. All’appuntamento all’Hotel Four Seasons di Milano, però, sono arrivati anche gli investigatori, che hanno arrestato in flagranza il giovane. Lapo Elkann, che in passato era stato già coinvolto in situazioni analoghe, dopo il secondo tentativo di ricatto, aveva presentato una denuncia in Procura.

Per il legale di Elkann sono “fatti falsi”

L’avvocato Giovannandrea Anfora, legale di Lapo Elkann, in una dichiarazione all’Ansa ha precisato che «le notizie divulgate oggi da alcuni organi di stampa, per altro in palese violazione del segreto istruttorio, contengono taluni riferimenti a circostanze manifestamente false e non vere, quale il fantasioso accostamento a “stati di droga e autoerotismo”, attribuite dall’arrestato a Lapo Elkann nell’evidente tentativo di oscurare le sue accertate responsabilità». Per questo motivo, sottolinea il legale di Lapo Elkann, «nel rispetto delle impegnative indagini condotte dall’autorità giudiziaria e dall’Arma dei carabinieri proporremo comunque ogni ulteriore azione legale a tutela della persona di Lapo Elkann».