Rai: niente sconti alle famiglie in difficoltà, “paghette milionarie” ai vip

I fatti non lasciano spazi al dubbio: «Il governo ha espresso parere sfavorevole alla nostra mozione: quindi il governo è contrario a estendere le esenzioni del pagamento del canone Rai alle fasce di povertà emergente. Abbiamo chiesto che si colpissero gli sprechi, i cachet milionari per pagare personaggi del mondo dello spettacolo. Somme che potrebbero essere risparmiate non solo per fare cassa, ma anche per ragioni morali vista la profonda crisi economica nella quale versa l’Italia». È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-An Fabio Rampelli, componente della Vigilanza Rai, illustrando in aula la mozione sulla Rai di cui è primo firmatario.

L’offerta televisiva è debole

«Abbiamo chiesto che – ha aggiunto Rampelli – si arricchisse l’offerta giornalistica esprimendo quindi giudizi negativi sul progetto Gubitosi di unificazione delle testate in news room e di smantellamento delle redazioni regionali, autentico differenziale rispetto alla concorrenza. A fronte di invarianza di personale, infatti, la centralizzazione delle redazioni impoverisce l’offerta televisiva e scoraggia nuovi investimenti pubblicitari, senza produrre risparmi. Questi gli impegni della mozione».

Si continua con gli sprechi

«È quindi evidente che Renzi, slide a parte – ha concluso Rampelli – vuole continuare con gli sprechi, i cachet milionari, l’impoverimento dell’offerta informativa e il pagamento del canone slegato dai redditi e dalle condizioni familiari e socio-economiche degli italiani. Il massimo dell’iniquità e dell’inefficienza. Da Renzi nessun #cambioverso».