Periferie abbandonate, scontri a Firenze per un presidio di Forza Nuova. 9 feriti

Momenti di tensione a Firenze per il tentativo di un corteo antifascista di raggiungere un presidio di Forza Nuova contro il degrado, regolarmente autorizzato al quartiere delle Piagge. In piazza a manifestare contro Forza Nuova c’erano l’Anpi, i collettivi, la rete antifascista, il movimento per la casa e alcuni esponenti di Sel e Rifondazione comunista. I tafferugli si sono verificati quando hanno deciso di provare a raggiungere i militanti di Forza Nuova non lontani dal loro raduno.

Tre cariche di alleggerimento e nove feriti

La polizia è riuscita a evitare il contatto tra le due manifestazioni con tre cariche di alleggerimento nei confronti degli antifascisti, alcuni dei quali con passamontagna e caschi. Dalle file dei manifestanti sono stati anche lanciati sassi e bottiglie contro gli agenti. Il bilancio finale è stato di nove feriti, dei quali sette tra le forze dell’ordine e due tra i manifestanti. In due sono stati portati al pronto soccorso. La situazione è tornata alla calma dopo poco, ma il traffico nella zona è rimasto bloccato per circa un’ora.

I residenti contro gli antifascisti

Altri momenti di tensione si sono verificati quando il corteo degli antagonisti hanno raggiunto la “Comunità delle Piagge“, un centro di accoglienza guidato da don Alessandro Santoro. Lì l’allarme è stato provocato dalla reazione dei residenti del quartiere contro il corteo degli antifascisti. Tensione che si è aggiunta a quella che già circola in zona per via del centro di accoglienza, che rimarrà presidiato dalle forze dell’ordine. «Credo tutto dovesse fermarsi al presidio. I militanti di Forza nuova – ha detto don Santoro – erano lontani, non si doveva andare oltre. Ma anche le forze dell’ordine potevano cercare di dialogare con chi guidava il corteo. Non c’era bisogno di arrivare a quello che è successo».