La Moschea? “Chiusa, è pericolosa”. I migranti? “Parlino la nostra lingua”

In Italia non si può nemmeno far polemica sulle prediche “violenti” che vengono fatte nelle moschee: c’è sempre chi è pronto a intervenire dicendo che vietarle sarebbe da intolleranti e chiudere la struttura sarebbe da razzisti. Ma qualcosa comincia a muoversi, in altri paesi c’è finalmente chi ha il coraggio di opporsi alla vulgata della sinistra,

La Moschea chiusa: sospetto sostegno ai terroristi

A Brema, nel nord della Germania, la polizia ha chiuso una moschea da cui sospetta provenisse sostegno per i jihadisti dello Stato islamico (Isis). Lo rende noto il governo della città-Land. La decisione è stata decisa dopo una perquisizione ed è stata estesa anche ad un’associazione ad essa legata, il Circolo della cultura e delle famiglie dei salafiti (Kuf), che si ritiene facesse propaganda per l’Isis, fa sapere il ministro dell’interno del Land, Ulrich Maeurer. La sede dell’associazione è stata perquisita insieme a 17 appartamenti. «Non c’è alcuna tolleranza» per questo genere di associazioni, ha dichiarato Maeurer, per impedire attentati in Germania e reclutamento di jihadisti da inviare a combattere in Siria o Iraq. Secondo una nota delle autorità del Land di Brema, nelle prediche tenute nella mosche si incitava a considerare i jihadisti in Siria come dei “modelli” da imitare.

Gli immigrati? “Devono parlare la nostra lingua”

Gli stranieri che vogliono vivere a lungo in Germania dovrebbero parlare solo tedesco anche in casa, tra di loro. È l’ultima proposta della Csu, «Chi vuole vivere qui per un lungo periodo deve essere esortato a parlare tedesco non solo negli spazi pubblici, ma anche in famiglia», è scritto in un documento che sarà discusso nel congresso di partito alla fine di novembre. Già in passato la Csu aveva raccolto il malcontento popolare nei confronti dei migranti, accusati senza mezzi termini di abusare della generosità dello stato sociale tedesco. Oggi la Cdu, considerato l’alto numero di rifugiati accolti in Germania, intende spingere il governo a chiedere all’Europa un programma di aiuti miliardario. Intanto, però, la proposta di invitare a usare esclusivamente la lingua tedesca rivolta agli stranieri ha raccolto un’ondata di critiche, anche sarcastiche.