Mogol e Lavezzi lanciano l’Inno della Lombardia ed è standing ovation

La coppia per l’inno della Lombardia è da medaglia d’oro: c’è la firma di Mogol, il paroliere-poeta, l’uomo che ha scritto i testi delle più importanti canzoni di Lucio Battisti, canzoni che sono entrati nella storia della musica italiana. C’è la firma di Mario Lavezzi, uno dei più qualificati cantautori, il cui esordio con Il primo giorno di primavera è del 1969. Decise di partecipare al Festival di Sanremo 2009 insieme ad Alexia con la canzone Biancaneve. Ha prodotto il singolo di Alessandra Amoroso, Immobile che ha ottenuto un grande successo.

Presentata la prima versione dell’Inno

Si intitola Lombardia, Lombardia la prima versione dell’inno per la Regione Lombardia firmata da Mogol e messa in musica da Mario Lavezzi: i due artisti l’hanno tenuta a battesimo nell’aula del Consiglio regionale, dove è stata fatta ascoltare a tutti i consiglieri lombardi. Il testo della canzone vuole evidenziare i “valori” della Lombardia, partendo da note autobiografiche degli autori. «Mi ricordo la città, la mia Milano, senza odio per nessuno», è uno dei passaggi dell’inno che ricorda una «terrapiana e montana» fatta di «gente forte, operosa, generosa» che «senza una bugia ti dà il cuore». Anche «gente onesta» di cui fidarsi, ha scritto

L’entusiasmo del Consiglio regionale

Mogol, che insieme a Lavezzi ha raccolto l’applauso di tutta l’aula del Pirellone, con una standing ovation, a cui non si sono associati solo i rappresentanti dei Cinque Stelle. Soddisfatti i due artefici istituzionali del progetto musicale, il presidente della Giunta Roberto Maroni, che aveva dato l’idea iniziale a Mogol, e il presidente del Consiglio Raffaele Cattaneo, che ha poi l’ha portata a termine. La versione ascoltata è una demo, quindi un provino cantato da Lavezzi anche con Pino Mango: a questo punto, se la Regione darà l’ok definitivo, si passerà in sala d’incisione, per ufficializzare una versione dell’inno Lombarda a cui sono invitati a partecipare tutti i principali artisti del territorio. Obiettivo, essere pronti per il 29 maggio, che è festa regionale.