«Mirate meglio…». Ecco perché alla fine Storace ha querelato Vauro

Alla fine Francesco Storace ha querelato Vauro. «Avevo pregato i responsabili di Announo di evitare, almeno per una settimana, la presenza di Vauro in trasmissione dopo le vergognose minacce di morte contro di me nella puntata in cui ero presente e le relative scuse di facciata», ma  «il giorno dopo è stato addirittura lanciato da Servizio Pubblico un sondaggio-sfottò sui social network su chi avesse “ragione”». Per il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra è stato troppo. «Se ne sono fregati – ha denunciato Storace – Ora Vauro dovrà cercarsi un difensore perché l’avvocato Marco Di Andrea, dopo che la presenza del “vignettista” in trasmissione è stata confermata giovedì sera, ha presentato ai carabinieri una denuncia formale ai sensi dell’articolo 414 del codice penale per istigazione a delinquere. La conduttrice del programma, Giulia Innocenzi, è stata indicata come persona informata sui fatti».

Brunetta lo aveva già denunciato per diffamazione

Il vignettista toscano aveva detto: «La prossima volta gli dirò di mirare meglio» controbattendo a Storace che stava raccontando della sua esperienza degli anni di piombo: «A me hanno sparato. E ho avuto la fortuna che i tuoi compagni non m’hanno ammazzato». Non è la prima querela nei confronti di Vauro. Nell’aprile scorso a ricorrere alle vie legali era stato Renato Brunetta. «C’è un limite a tutto – aveva lamentato il presidente dei deputati di Forza Italia – e la satira non c’entra con il razzismo, la diffamazione e l’attacco vergognoso alla dignità e all’onore delle persone. Ho dato mandato al mio avvocato affinché questa indecenza di Vauro nei
miei confronti, che dura ormai da anni, abbia termine».