Meloni si candida a sindaco di Roma: «Ridaremo voce alle periferie» (video)

«Noi siamo l’alternativa a Matteo Renzi, non vogliamo morire renziani e dico a Berlusconi che il centrodestra, come è stato finora, è morto e non si può assemblare qualcosa che è morto». Giorgia Meloni, che si è anche candidata a primo cittadino della Capitale, ha aperto così domenica l’iniziativa di Fratelli d’Italia che ha riempito il teatro Quirino con lo slogan “L’Italia soprattutto“.

Cinque terreni di “lotta politica”

«Dobbiamo mettere in piedi un sistema per vincere, ci vuole qualcosa di nuovo e ci sono energie fresche da recuperare per questo», ha sostenuto Meloni nel presentare la piattaforma programmatica dei Fratelli d’Italia che propone cinque terreni di “lotta politica”: uscire dall’euro; abolire le Regioni; meno tasse e meno sprechi; difendere la famiglia. «Noi non ci tireremo indietro, siamo combattenti abituati alle avversità», ha detto l’ex ministro della Gioventù che ha attaccato: «Siamo pochi, la stampa ci ignora e dobbiamo rimboccarci le maniche». Ha aperto a Matteo Salvini e vuole vedere le sue carte alla vigilia dell’offensiva leghista per la conquista di consensi oltre la Val Padana. «Salvini – ha chiesto – fa sul serio oppure no? Ha intenzione di chiudere veramente con il secessionismo o vuole solo drenare voti dal Sud per eleggere parlamentari antimeridionali del Nord?». «Se è la prima ipotesi – ha sottolineato la leader di Fratelli d’Italia – noi siamo disponibili al confronto e al lavoro insieme ma se non è un’operazione genuina noi lo lotteremo per il Sud».

La candidatura in Campidoglio

In attesa di possibili appuntamenti elettorali Meloni ha assicurato che le liste di Fratelli d’Italia sono «aperte a chi vuole condividere le nostre battaglie». «Non è il tempo – ha avvertito – dei tentennamenti, ma è il tempo della lotta aperta contro ladri, parassiti e corrotti» ed è a questo punto che ha richiamato la vicenda dell’inchiesta sulla mafia a Roma, annunciando di fatto la sua candidatura al Campidoglio. «Quando la sinistra staccherà la spina al Kung Fu “Panda” io sarò in prima fila, noi ridaremo voce alle periferie abbandonate dalla sinistra di salotto», ha annunciato ironizzando, peraltro, sulla vicenda della Panda di Marino. A chiusura del suo intervento Giorgia Meloni nello spronare i militanti ha riservato una stoccata a Berlusconi. «Vorrebbero –  ha osservato – che tornassimo a casa con la coda tra le gambe, ma quando qualcuno vuole metterci all’angolo quella è la volta che noi partiamo più forti».