Marino nei guai per la svendita del Circo Massimo ai Rolling Stones

Sprecopoli 2.0. È in arrivo un’altra tegola sulla testa del sindaco Ignazio Marino. Vi ricordate le polemiche per l’affitto irrisorio del Circo Massimo ai Rolling Stones per il mega concerto del 22 giugno? Le pulci fatte all’amministrazione capitolina per la “svendita” dell’arena ai piedi dell’Aventino sottoposta a vincolo archeologico non erano farneticazione dell’opposizione.  Altro che i miseri 7934 euro, la band di Mick Jagger avrebbe dovuto sborsarne almeno 200mila.

Lo scandalo della svendita

Quello che non ha pagato lo storico gruppo rock ora rischia di doverlo risarcire il vicecapo di Gabinetto del Comune di Roma, Vincenzo Vastola. La Procura della Corte dei Conti del Lazio, infatti, lo ha citato in giudizio sollecitando il pagamento di 195.231 euro mentre il Comune ha chiesto e incassato neanche 8000 euro per occupare un’area vasta circa 73 mila metri quadrati. Ora spetta ai giudici della Corte dei Conti stabilire se c’è stato effettivamente il danno erariale e se il vicecapo di Gabinetto Vastola ne sia stato responsabile.

Danno erariale

Secondo l’accusa, il  dirigente non ha applicato correttamente la normativa in materia, procurando appunto un ipotetico danno erariale alle casse del Comune. Il prezzo per l’affitto del Circo Massimo, infatti, è stato calcolato come se fosse una semplice occupazione di suolo pubblico e non un uso temporaneo del bene culturale. In questi casi, come prevede il Codice dei beni culturali,  il canone della concessione del bene deve essere pari al 3% degli introiti che fruttano al privato. Considerato che i Rolling Stones hanno incassato più di 6 milioni di euro solo dalla vendita dei biglietti, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto pretendere il pagamento di circa 200 mila euro.

Un regalo

Un regalo, quello del “distratto” sindaco Marino, che pesa sulle tasche dei romani e sulla credibilità della Città Eterna. Nel resto d’Europa i Rolling Stones sono abituati a sborsare cifre con due zeri per suonare nelle grandi capitali. Basti pensare che a Parigi, dieci giorni prima della data romana, la band di Mick Jagger aveva sborsato 900 mila euro per prendere in affitto lo Stade de France. A luglio dello scorso anno aveva pagato circa 300 mila euro per esibirsi all’interno dell’Hyde Park di Londra.