Mafia Capitale: Gasparri invita Poletti e Marino a fare un passo indietro

«Un appalto mette nei guai Poletti e un’intercettazione rovina Marino. A dimostrazione che né l’uno né l’altro possono tirarsi fuori dall’inchiesta romana ci sono altri due fatti inquietanti che è bene approfondire. Passi per la foto che lo ritrae con Buzzi, il braccio destro imprenditoriale di Carminati, ma la faccenda dell’appalto per le pulizie del ministero di Poletti è sconcertante. Un groviglio di consorzi, di associate e di coop, ma alla fine il servizio è affidato alla “29 Giugno” di Buzzi». Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, che prosegue: «Un conflitto di interessi gigantesco che vede sempre e solo le coop rosse ottenere appalti quando c’è la sinistra al governo, ma che con Poletti è ancor più grave essendo lui stato alla guida di Legacoop. E ancora ha la faccia tosta di dire che non conosceva Buzzi? Quanto a Marino, poi, l’aver messo come sindaco ombra una figura niente affatto secondaria al sistema della sinistra romana come Pucci parla chiaro. Pucci è definito in un’intercettazione addirittura da Buzzi “un ladro”. Marino ha scelto Pucci come braccio destro. Davvero non sapeva chi fosse e che potere avesse? Insomma, la sinistra e il Pd hanno di che vergognarsi. A parti alternate si sarebbe invocata la gogna ogni giorno. Denunceremo senza sosta queste evidenti commistioni con il malaffare della sinistra e non ci fermeremo fino a quando non sarà fatta piena luce. Nel frattempo un passo indietro di Poletti e di Marino è inevitabile”, conclude Gasparri.